La delicata situazione attuale pesa come un macigno nel cammino soprattutto di quelle squadre che già erano partite per poi fermarsi subito con il campionato. Investimenti fatti, tanto lavoro dietro e soprattutto ambizioni frenate. Uno dei casi più esemplari è quello della Vis Montesilvano, che è scesa in campo solo una volta nel girone C di Prima Categoria. Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti è intervenuto il Direttore Sportivo adriatico Danilo Florindi per analizzare il momento.

Fermare le attività

«Credo si sia presa la decisione migliore nel bloccare i campionati. Purtroppo la situazione dei contagi è visibile a tutti, noi della Vis abbiamo conosciuto da vicino questo virus – il sottoscritto ed un altro ragazzo – e vi assicuro che “bloccare” 20/25 persone del gruppo squadra è dura.  La ASL, ad oggi, per le persone che sono state a contatto con positivi prevede un isolamento di almeno 10 giorni e questo vuol dire non poter lavorare. Credo che noi dilettanti dobbiamo viverla come una passione, ma se questa mette in pericolo il lavoro non so se è così piacevole, anzi. Per quanto riguarda gli allenamenti della squadra, noi abbiamo messo a disposizione degli atleti il nostro preparatore, con un programma per allenarsi singolarmente».

Sostegno economico

«Le società in Eccellenza e Promozione hanno investito tanto, però sono più d’accordo sulle agevolazioni da parte della Lega, come l’azzeramento dei costi d’iscrizione e di tesseramenti per le prossime stagioni! Probabilmente dopo questo virus tante società dovranno ridimensionarsi, soprattutto nelle categorie sopra citate. Il futuro del nostro calcio è indecifrabile, non credo possa ripartire prima di marzo. Sarà dura per tutti quelli che vivono di questa passione ma la situazione è chiara».

Stop giovanile

«Per i ragazzi è una mazzata, lo sport è una valvola di sfogo importante, ma come per gli adulti credo che la salute sia al primo posto. Forse le mie parole non piaceranno a tante persone del mondo dilettantistico che la pensano diversamente, ma ho conosciuto questo virus da vicino e posso assicurare che qualche mese di stop è la scelta migliore».

La Vis alla vigilia della pausa

«Per preparare le partite era davvero dura. Allenamenti senza poter utilizzare le docce, misurazione della temperatura, autocertificazione e così via. Prima di iniziare gli allenamenti era davvero un’impresa! Per fortuna poi, una volta in campo si pensava al solito divertimento. Dal punto di vista sportivo, siamo partiti con la Coppa Abruzzo nel derby con il Real Villa Carmine è siamo stati eliminati (3-3 andata 1-2 al ritorno), poi alla prima giornata abbiamo strappato un pareggio alla Virtus Pescara e la nostra stagione si è conclusa lì, a causa di questo maledetto virus».

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