Guardare avanti è necessario, ma ci si interroga su come sarà in grado di reagire il mondo dilettantistico dopo la più grande crisi economica e sociale dalla Seconda Guerra Mondiale. Le squadre dei campionati minori sanno che sarà possibile tornare in una condizione di semi normalità solo quando la curva epidemiologica si abbasserà e, almeno per l’Abruzzo, gli ultimi dati sono poco incoraggianti. C’è, però, chi voleva e vuole ancora vivere da protagonista la stagione 2020/2021, cercando ora di avvicinarsi sempre più alla possibile ripresa.

Un esempio è la Virtus Pescara, regina del mercato in Prima Categoria e coinvolta nella quotidianità del girone C. Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, il giovane Direttore Sportivo biancazzurro, Federico Di Fabio, analizza il momento tra recente passato e futuro.

Ripresa passata e futura

«Sono del parere che la salute debba essere messa al primo posto, ad oggi non ci sono i presupposti di riprendere così come un mese fa non c’erano quelli di continuare. Ad agosto ero scettico sulla scelta dei gironi da 11/12 di Prima Categoria. Ora devo dare ragione alla LND Regionale ed in primis al Vicepresidente Vicario Memmo con cui ho avuto una fitta interlocuzione. L’ipotesi paventata dai vertici, ricominciare a fine gennaio, credo sia quella più plausibile, sempre che i contagi scendano e ci sia la possibilità di farlo. Oggi si possono soltanto fare ipotesi. Sicuramente è stato un rischio ripartire ma andava fatto per portare, fin quando si è potuto, avanti un movimento. È vero che le società hanno fatto diversi investimenti, ma sono sicuro che la stagione potrà essere conclusa e che gli stessi siano salvati».

Dilettantismo ed economia

«Il Governo, anche se con qualche ritardo, si è mosso bene per quanto riguarda gli aiuti alle società. Non possiamo chiedere altro ancora, perché c’è un settore del paese, quello sanitario, a cui deve andare ogni nostro sforzo. Il dilettantismo deve rimanere tale, ma non si vuol sminuire questa componente, attenzione. Io credo che il tutto sia collegato, prima si viene fuori dal contesto dal punto di vista sanitario, prima l’economia potrà risollevarsi e prima gli sponsor potranno dare nuova linfa al movimento. L’unica ulteriore mano che potrebbero dare Federazione e Governo è abbattere il carico fiscale per l’intera stagione sportiva e gestire meglio i fondi già stanziati.

Una perplessità mi viene leggendo lo scostamento di bilancio della Regione Abruzzo, con 3,6 milioni in 3 anni destinati al Napoli Calcio. Quanto, quella cifra, avrebbe aiutato il nostro movimento regionale? Tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria siamo circa 120 società, parliamo in media di circa 30.000€ per ciascuna. Avrebbero dato una grossa mano, ricordiamoci che questo sport è importante a livello economico, con diverse famiglie che possono contare a fine mese su un introito, seppur nella maggior parte dei casi piccolo, che poi viene consumato in piccole attività che magari sono proprio le stesse che vanno a sponsorizzare le società. È un circolo virtuoso, e non dimentichiamoci l’impatto sociale».

La nuova preparazione della Virtus

«Gli allenamenti individuali sono importanti per non perdere parte del lavoro atletico fatto fin qui. Ma è difficile fare un programma senza sapere la data di ripartenza ed a volte potrebbe risultare controproducente. Diamo la priorità alla salute dei nostri tesserati. Abbiamo affrontato il Covid in prima persona e sappiamo quanti disagi potrebbe portare, per questo non abbiamo organizzato allenamenti individuali al campo ma abbiamo dato un programma a ciascuno dei tesserati da svolgere singolarmente in altre sedi. Vogliamo puntare su un allenamento settimanale, molto soft, in collegamento su Zoom, questo per essere vicini il più possibile ai ragazzi dal punto di vista morale. Nella nostra squadra troviamo tante figure, dal padre di famiglia al ragazzino, ed il calcio per loro è una valvola di sfogo. Cosa che, in questo periodo, non può mancare e se non possiamo farlo fisicamente, vorremmo essere in qualche modo vicini ai ragazzi per salvaguardarli almeno dal punto di vista psicologico, far sentire loro l’unione del gruppo e sapere di poter contare su tutti».

Premesse di una stagione importante

«Abbiamo fatto un mercato di rilievo, rafforzando tutti i reparti con acquisti mirati, i nomi sono sulla lingua di tutti. Proprio nell’ultimo giorno utile, abbiamo prelevato dal Pozzallo, squadra di Promozione siciliana, il centrocampista 2001 Gabriele Cappello di cui si parla benissimo, trasferitosi per motivi di studio a Chieti. La paura è stata tanta, abbiamo perso alcuni elementi proprio per l’incertezza legata al Covid, ragazzi che comunque ci sono stati vicini in ogni momento e hanno dato il sostegno morale alla squadra. Nonostante queste defezioni e gli infortuni, siamo partiti benissimo con un pareggio un po’ stretto con la Vis Montesilvano e la vittoria a domicilio con la corazzata Castrum. Alla ripartenza torneranno a disposizione sicuramente Galassi e Grassi che hanno già ultimato i rispettivi recuperi, Lopez e credo al 90% anche Lalli e Paolini che a gennaio dovrebbero essere pronti. Spero vivamente che si possa ripartire il prima possibile perché questo vorrà dire essersi messi alle spalle questa pandemia».

Nicolas Maranca

 

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