La Virtus Cupello ha ritrovato un super Alessandro Pendenza in questo avvio di stagione. 5 gol dopo 5 giornate per il bomber rossoblù, un nome che non necessita di molte presentazioni nella Categoria. Con la tripletta rifilata al Penne nella gara vinta 7-0 dai cupellesi, l’attaccante ha raggiunto quota 53 reti segnate con la Virtus, un traguardo di non poco conto. Nello scacchiere di Carlucci, Pendenza ha sempre un ruolo determinante e per ora la partita sta prendendo la giusta piega.

All’indomani del tris personale ed a pochi giorni dalla sfida da ex con la Torrese, Pendenza analizza l’ottima partenza di stagione ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti. «Sono molto contento per come è iniziata la stagione, sia a livello personale che di squadra», apre l’attaccante, «La dirigenza ha allestito una rosa ampia con tanti giovani e con molti ricambi. L’obiettivo è fare qualcosina in più di una semplice salvezza, raggiungendola ovviamente il prima possibile per poi toglierci le nostre meritate soddisfazioni. Lo scorso anno, quando arrivai a dicembre, la squadra veniva da un filotto negativo e il morale magari era basso. Poi era un campionato diverso, oggi il livello è altissimo ed è ancor più stimolante». 

Sul successo dell’ultimo weekend: «Una tripletta è sempre un risultato indimenticabile. Da 5 anni non ne segnavo una, diciamo che c’è grande soddisfazione. Soprattutto perché alla squadra serviva una reazione, venivamo dalla sconfitta di Nereto e non ci era andata giù. Temevamo questa partita perché loro venivano dallo 0-7 con la Torrese e sapevamo che il Penne avrebbe recuperato due grandi elementi come Lepre e Donatangelo. Abbiamo saputo sfruttare il fattore campo, quando giochiamo in casa siamo in un fortino. Siamo stati abili nel segnare quanto prima portandola dalla nostra, lì si è messa in discesa e poi non abbiamo mai abbassato la guardia prendendoci gol su gol e vittoria». 

Domenica sfida da ex e Pendenza guarda alla stessa dichiarando: «Ogni partita per me è una battaglia. Ovviamente mi fa piacere incontrare le mie vecchie squadre e magari qualche ex compagno di avventura, ma dal fischio di inizio guardo dritto all’obiettivo. Domenica non dobbiamo distrarci, cerchiamo sempre i 3 punti». 

Nuovi compagni di squadra e nomi importanti nello stesso reparto, in particolare Andrea La Selva. L’attaccante ne parla così: «La Selva non ha bisogno di presentazioni in questa Categoria. Non ci sono stati tantissimi innesti, ma ben mirati. Uno di questi è lui, l’elemento giusto per la Virtus. Pian piano ci stiamo conoscendo a livello calcistico, ma già notiamo una intesa che cresce di giornata in giornata, di allenamento in allenamento. Sono contento per lui, perché è partito fortissimo». 

Livello alto per il girone di Eccellenza, lo conferma lo stesso Pendenza: «Non mi sbaglio, anche perché lo dicono tutti, se accosto questo campionato ad una Serie D. Ci sono piazze molto blasonate, ma soprattutto in esse e nelle altre ci sono giocatori molto importanti che danno lustro all’intero movimento. Ogni domenica è entusiasmante giocare in impianti storici, ciò dà ancor più stimoli. In un anno così, mai abbassare la guardia, perché tutte le squadre sanno essere pericolose». 

In chiusura, una parentesi sul calcio vissuto con le norme anti-Covid, in una stagione inedita: «Diciamo che la situazione attuale non è delle più semplici. Dobbiamo convivere con il virus, sperando che tutto non si blocchi di nuovo. Noi atleti dobbiamo essere prudenti nel rispettare le norme, anche perché le società ci danno tutti i mezzi per farlo con cura. Le prime due gare a porte chiuse non hanno rappresentato una bella parentesi, era strano non avere nessuno sugli spalti, c’era un silenzio assurdo. Adesso anche quei cento tifosi che ci sono, rendono tutto un po’ più diverso e normale, anche se non lo è ancora del tutto. Serve buonsenso, tutto qui». 

Nicolas Maranca