Un secondo posto di platino, quello del Villa 2015. La realtà francavillese, impegnata da anni nel girone B di Promozione, ha chiuso alle spalle della battistrada Casalbordino precedendo a sorpresa il Sulmona e ora inizia a programmare il suo futuro, guardandosi alle spalle per quanto fatto con prima squadra e con la Scuola Calcio.

Abbiamo parlato a 360 gradi dei progetti dei biancorossi con il Presidente Silvio Leombruno (in foto), che traccia il bilancio dell’annata appena conclusasi causa Covid-19: «Il campionato si è chiuso in modo inusuale, ma noi ne usciamo a testa alta. Per la prima volta dal 2015, anno della fondazione della nostra realtà, siamo arrivati ad un punto così alto per rendimento e risultati. All’inizio, con anche i rientri di Mucci e De Simone in rosa, puntavamo a centrare il traguardo playoff e sapevamo che era importante avere un certo trend fino a Natale per sperarci fino in fondo togliendoci qualche soddisfazione. Non nascondo che, dopo il ko col Sulmona, credevamo che avremmo chiuso molto distanti sia dal Casalbordino che dagli ovidiani, poi invece è arrivato un 2020 perfetto fino alla pausa. Dalla gara con lo Scafa in poi non ne abbiamo persa una, rimontando e centrando il secondo posto e potevamo restarci fino in fondo».

Previsioni quasi del tutto rispettate nel raggruppamento per il Massimo Dirigente, che conferma: «Si prevedeva un girone difficile, anche se avevamo delle certezze già in partenza. Il Casalbordino aveva la mentalità da leader, conosco bene il modus operandi del patron Santoro e della dirigenza che hanno meritato il primato e l’Eccellenza. Ci si poteva attendere qualcosa in più dal Sulmona, che senza qualche scivolone avrebbe potuto tenere anche testa alla prima. Un campionato, poi, che ha rispettato le idee di partenza con le altre squadre, anche se in zona playoff le altre si sono staccate parecchio».

Grande dibattito sul come decretare i vari verdetti e Leombruno svela: «Nella videoconferenza con il Presidente Ortolano ho detto la mia. Vero che dalla D scenderanno due abruzzesi, ma la valutazione generale dei criteri proposti non tiene conto dell’unica certezza del calcio abruzzese, la retrocessione del Paterno dall’Eccellenza. Va bene premiare L’Aquila e Casalbordino, ma bisognerebbe cristallizzare la classifica considerando chi è in lotta per qualcosa, non chi è già fuori dai giochi, per questo nel massimo campionato regionale sarei partito dal penultimo posto. Poi si sa, per il salto di Categoria si innesca il meccanismo delle ripescate, ma sono dell’opinione che non ci saranno così tanti posti in Eccellenza. Il Villa 2015 valuterà da questa settimana cosa fare con una prima riunione societaria, non abbiamo ancora deciso se presentare domanda di ripescaggio, per ora è un semplice pensiero».

Si programma il futuro, pensando alle tante difficoltà: «Sentendo gli altri presidenti, il quadro che si prospetta a livello economico è complicato, anche il parco giocatori secondo me avrà una valenza differente, difficile pensare a tanti spostamenti tra una categoria e l’altra. Ora tocca ai giovani, noi abbiamo fatto un bel lavoro con la Scuola Calcio ed il Settore Giovanile e lo si vede dal progresso dei risultati, ma anche dalle indiscutibili abilità dei tecnici. Ora le varie realtà non devono farsi la guerra, ma capire di dover contenere i costi e la prospettiva migliore è proprio quella di valorizzare i propri prodotti. Noi vorremmo sfruttare questo fattore ed anche il bacino di utenza di Francavilla, così andremo a ribassare i costi». 

In chiusura, Leombruno fa una previsione: «Quando si ripartirà è tutto da vedere, dipenderà dal mese di giugno, da come si muove il Paese con la curva dei contagi e con i criteri di sicurezza. Dipenderà anche da quando si chiuderà la stagione attuale tra i professionisti, mentre non credo ci possano essere tanti dubbi sul fatto che, in ogni caso, un po’ di ritardo rispetto al passato ci sarà».