Il Dpcm 3 novembre fa slittare, inevitabilmente, al 3 dicembre la possibile ripresa delle attività, anche se molti sono portati a credere che su riparta direttamente nel 2021. Tra le società più coinvolte nel vortice del Covid per numero di sfide rinviate, c’è il Vianova Sambuceto, club impegnato nel girone C di Prima Categoria. Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti è intervenuto il presidente del sodalizio rossoblù, Matteo Cacciagrano.

La stagione del Vianova Sambuceto prima dello stop

Prima della sosta forzata imposta ai dilettanti dal Dpcm 24 ottobre, il Vianova Sambuceto era sceso in campo in una sola occasione (nella seconda giornata), perdendo in casa (4-1) contro la Castrum. Le altre due sfide, rispettivamente contro Vis Montesilvano e Pennese, sono state cancellate dall’emergenza sanitaria.

«Abbiamo disputato una sola partita ed allenarsi conoscendo il rischio di un blocco imminente, che può arrivare da un momento all’altro, non è stato affatto semplice. Speriamo bene per il futuro».

La situazione attuale

«Purtroppo questa emergenza ci sta sottoponendo ad una situazione nuova ed inaspettata, tutta la nostra programmazione è saltata e non sappiamo come e quando si ripartirà. Molte volte viene in mente di mollare tutto, ma andiamo avanti per i ragazzi e per il gruppo sano che abbiamo costruito con il tempo. Brutta tegola anche lo stop degli allenamenti di squadra: in questo momento ognuno si sta allenando con i mezzi propri, non ci sono molte alternative».

Il domani

«Sarebbe molto importante ricevere sostegni economici dalla Lega per andare avanti in questo duro periodo, ma onestamente dubito che ci saranno. Per il calcio dilettantistico la situazione è molto dura in quanto siamo legati a sponsorizzazioni, e data la situazione sarà sempre più difficile reperirle. Non ci voleva neanche il blocco del calcio giovanile: quest’ultimo è il futuro dei nostri ragazzi e averlo bloccato è stato davvero un colpo durissimo».

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