Sembra ormai questione di ore, dopodiché verranno presentate le nuove misure anti-contagio su tutto il territorio nazionale. Il nuovo Dpcm, come confermato dal Premier Giuseppe Conte, sarà varato entro al massimo mercoledì, cioè domani, ma potrebbe esserci una accelerata già oggi. Misure che, in un modo o nell’altro, riguarderanno anche lo sport e, più nello specifico, il calcio. Esaminiamo quelle che potrebbero essere le limitazioni per questo campo.

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Le tre fasce

Prima novità che poi andrà ad incidere sul mondo dilettantistico è la divisione della Penisola in tre fasce di rischio. Nelle regioni più colpite, quindi, previste misure ancor più restrittive. Tra le stesse viene posto il limite di circolazione, ammessa fino ai territori di confine tra territori ma non oltre, se non per particolari motivi. Non è stata ancora stilata una lista delle regioni soggette a queste restrizioni, ma la certezza è che, in assenza di un lockdown generale, ci sarà il coprifuoco (tra le 18 e le 21, altro nodo da sciogliere).

Dilettanti di carattere nazionale a rischio

Se non verrà presa una decisione ufficiale dalla LND, la Serie D sembra avere comunque le ore contate, almeno per il mese di novembre. La nuova linea, infatti, limitando gli spostamenti extraregionali, potrebbe dettare lo slittamento del massimo campionato dilettantistico di almeno un mese. L’ipotesi al vaglio della Federazione è quella di far disputare, comunque, i recuperi delle partite rinviate in precedenza, così da ripartire in sincronia, che sia a dicembre o gennaio. Salterebbe, in questo modo, l’idea di porre alla pari a livello sanitario Serie D ed Eccellenza, almeno per il momento.

Il nodo allenamenti

Se la situazione delle sedute individuali ha fatto discutere ponendo molte società nella condizione di bloccare del tutto le attività, il nuovo Dpcm potrebbe chiudere il discorso sospendendo a suo volta le stesse. Ciò sembra cosa certa per le regioni nella fascia più a rischio, ma non è da escludere un provvedimento nazionale dati i numeri degli ultimi giorni sulla diffusione del contagio. Altra novità entrerà, invece, negli altri sport, con quelli di carattere nazionale, sempre escludendo il professionismo, che andrebbero a fermarsi e la data di ripartenza sarà posta oltre il 24 novembre, a seconda delle federazioni.

L’ultima proposta della Toscana

Sulla ripresa dello sport minore si è espresso anche il Comitato Territoriale toscano, che ha esplicitato la volontà di concedere un periodo più lungo alle società prima della ripresa. Nella serata di ieri è stata comunicata la proposta di far riavviare le competizioni regionali solo dopo le feste natalizie, recuperi inclusi. Una presa di posizione importante, che fa seguito all’interpretazione del comitato abruzzese (leggi qui).

Nicolas Maranca

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