Si accende la discussione intorno all’eventuale ripartenza dei campionati. Una discussione che, al momento, vede in prima linea le sorti del campionato di Eccellenza. Il massimo campionato regionale, infatti, è strettamente legato alla formazione degli organici dei 9 gironi di Serie D per la prossima stagione. Gli addetti ai lavori, tra cui i tanti calciatori e allenatori appartenenti ai tornei di Eccellenza di tutta Italia, hanno deciso di far sentire a gran voce il proprio pensiero. Per farlo, hanno dato vita ad un gruppo su Facebook “L’Eccellenza deve ripartire”, nato con il chiaro intento «di ottenere la ripresa del campionato». Inoltre, i tesserati intendono rivendicare i «diritti di tante società e di tantissimi calciatori che non possono essere abbandonati al proprio destino».

Molto chiara anche la soluzione individuata per poter tornare in campo: «L’Eccellenza va annoverata come campionato di interesse nazionale. D’altronde, ogni anno, determina 36 promozioni in serie D ed è quindi strettamente legata alla quarta serie nazionale. Qualora non si possa riprendere con gli stessi organici di inizio stagione, andrebbe garantita la salvezza alle società impossibilitate alla ripresa focalizzando la ripartenza al solo fine di sancire sul campo le 36 promozioni in serie D. Con le società in grado di farlo, si intende. Anche con cambio del format. Volere è potere!»

A questo si aggiungono anche le proposte fatte, nelle ultime ore, dal Comitato Regionale del Lazio. Proposte che, sostanzialmente, si basano su 6 tematiche: tamponi rapidi, format del campionato, Coppa Italia, deroghe, calendario e date, retrocessioni.

Tamponi rapidi

Il massimo organo dilettantistico laziale, per ripartire, propone l’adozione del medesimo protocollo utilizzato attualmente in Serie D. Questo consentirebbe ai club di Eccellenza di effettuare dei tamponi rapidi entro le 72/48 ore che precedono la disputa dei match. Il Comitato si attiverebbe anche per ottenere lo stesso trattamento economico (9,50€ a tampone) registrato nella quarta serie nazionale.

Format campionato

La novità maggiore riguarda la modalità di riavvio del campionato. L’Eccellenza laziale è composta da 3 gironi, ognuno dei quali è formato da 16 squadre. La volontà del Comitato è quella di non prevedere la disputa solo delle gare di andata, ma di completare la stagione e i successivi play-off e play-out senza stravolgere il format originario.

Coppa Italia

«La manifestazione verrebbe annullata in quanto non ci sono gli spazi per la sua effettuazione. Tuttavia, per consentire ad una squadra laziale di concorrere all’assegnazione del posto nel campionato di serie D spettante alla vincente della coppa Italia nazionale, potrebbe essere considerata vincente la Coppa la squadra classificatasi al 3° posto al termine dei play off riservati alle prime classificate al termine della regular season, mentre verrebbero considerate “seconde” le prime due classificate al termine dei play off riservati alle squadre seconde classificate al termine della Regular Season».

Deroghe

Alla LND verrà chiesta la possibilità di fare una deroga che consentirebbe di eliminare lo spareggio tra la prima e la seconda in classifica in caso di arrivo a pari punti. Sarà la classifica avulsa, eventualmente, a stabilire quale squadra salirà direttamente in D. Una deroga verrà chiesta anche per quanto riguarda la data di conclusione della competizione, posticipandola al mese di luglio.

Calendario e date

Qualora la LND accettasse lo slittamento della data di conclusione del massimo campionato regionale, il Comitato laziale ha già individuato alcune date utili per il riavvio della stagione: il 6 febbraio riprenderebbero gli allenamenti collettivi, il 21 febbraio si inizierebbero a disputare le gare di recupero, mentre il 14 marzo coinciderebbe con la ripresa del campionato. Un ritorno in campo con turni infrasettimanali, tali da consentire all’Eccellenza di terminare le attività a luglio.

Retrocessioni

«Le sei per girone inizialmente previste, si rendevano necessarie per ricondurre, come espressamente richiesto dalla LND, l’articolazione del Campionato di Eccellenza dai tre gironi attuali ai due gironi canonici. Essendo intenzione del Comitato di confermare anche nella prossima stagione il format attuale», ogni girone “perderebbe” due squadre: l’ultima retrocederebbe direttamente in Promozione, mentre la penultima e la terzultima si sfiderebbero per decretare il secondo club destinato alla retrocessione.

Queste le proposte che il Comitato Regionale laziale proporrà alla Lega Nazionale Dilettanti, la quale deciderà in merito all’eventuale ripartenza dei campionati di Eccellenza il prossimo 5 febbraio. Per quanto riguarda il movimento abruzzese, la riunione di sabato convocata dalla LND Abruzzo con le 20 società di Eccellenza delineerà proprio gli aspetti concernenti la ripartenza e la nuova strutturazione del massimo campionato regionale.

[Foto di copertina di Alex Lanting da Unsplash]

Andrea Spaziani

Rubriche