Stop alle attività individuali, quelle che erano consentite dai protocolli, per Scuola Calcio e Settore Giovanile della Valle del Vomano. Una decisione che arriva anche all’indomani del passaggio in zona rossa di Morro D’Oro, uno dei centri inglobati nel vasto progetto giovanile dell’area del Vomano. Una decisione sicuramente sofferta, ma presa per tutelare tutti i tesserati. Lo comunica la società, che blocca gli allenamenti fino al 28 marzo con una nota pubblicata in mattinata su Facebook e che riportiamo di seguito.

«Vi abbiamo chiesto di arrivare già cambiati, pronti per entrare in campo, al costo di vestirvi in macchina nel tragitto scuola-campo. Vi abbiamo chiesto di passare al triage uno alla volta, arrivare con la mascherina, misurare la febbre, di igienizzare le mani. Abbiamo chiesto ai vostri genitori tonnellate di carta per le autocertificazioni, gli esiti dei tamponi, i permessi di fine quarantena. Vi abbiamo chiesto di non sedervi vicini, di mantenere sempre la distanza, di non toccare i vostri amici. Neanche il cinque è permesso. Vi abbiamo letteralmente allontanati quando avete cercato di abbracciarci, quando avete cercato un nostro contatto fisico che andasse oltre il colpo di gomito.

Vi abbiamo proposto degli esercizi individuali e senza contatti, giochi modificati o inventati per l’occasione che ci hanno causato ore e ore di riflessioni e tentativi per far si che, nonostante tutto, fossero perfetti, divertenti, stimolanti. Vi abbiamo tolto l’essenza del gioco, la magia della partita del sabato o della domenica, i tornei. Vi abbiamo chiesto di coprirvi bene dal freddo, perché dopo allenamento non è possibile fare la doccia negli spogliatoi.

Vi abbiamo chiesto di lasciare velocemente l’impianto, neanche il tempo di scambiarci due battute, bisogna evitare di uscire insieme alle altre squadre per non creare assembramenti e contatti. Vi abbiamo chiesto di sopportare questo e tutte le altre limitazioni che vi sono state imposte. Penso alla scuola, ai parchi, agli amici. Avete sempre accettato tutto. Con una percentuale altissima di presenze agli allenamenti ci avete dimostrato che, nonostante tutto, conta stare insieme, sempre con il sorriso e la gioia di giocare. Purtroppo però siamo di nuovo nella situazione di partenza. Torneremo più forti di prima».

Nicolas Maranca

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