A questo punto viene da chiedersi se sia il caso di andare avanti. L’Eccellenza è stata riconosciuta di interesse nazionale anche dalla FIGC, che ne ha accolto la ripartenza affidando la responsabilità di proporre format e soluzioni al rischio contagio alla LND. Dopo poche ore, iniziano a manifestarsi, anzi, continuano a manifestarsi tutti coloro che si pongono contro la ripresa della massima categoria regionale. Nei giorni scorsi è accaduto con l’Emilia Romagna, con 33 società su 43 contrarie (clicca qui per leggere la notizia). Ora tocca all’Umbria.

Responsabilità

Il Responsabile del CR umbro Luigi Repace è già a conoscenza della volontà dei club, come emerso nelle precedenti riunioni. Non c’è l’unità di intenti nel riprendere, anzi, c’è quasi del tutto nel bloccare definitivamente la stagione. Le 18 società di Eccellenza si sono tenute in contatto anche dopo il Consiglio Federale confermando la propria linea anche e soprattutto dopo le misure dettate dalla Federcalcio dopo le sollecitazioni della LND. Si viaggia verso l’epilogo della stagione, pensando già a quella successiva, sulla falsariga di ciò che avvenne 12 mesi fa. Stando a quanto trapela dall’Umbria, mercoledì il Presidente della LND regionale comunicherà il tutto alla Lega Nazionale Dilettanti, che si ritroverà tra le mani una palla ardente.

Da pochi a tutti

E potrebbe non essere finita qui. Lo stop alle retrocessioni ha ulteriormente scosso i presidenti e i dirigenti dei club, con molte note diffuse a mezzo social. Emerge il timore di un campionato troppo diverso rispetto al solito. Emilia Romagna e Umbria i primi esempi, altre Regioni sono pronte a seguirne l’ombra. Ancora una volta, si va verso la settimana più difficile per la LND.

Nicolas Maranca

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