Di Giandomenico - Massarotti - Rapagnani
In foto da sx (Giorgio Di Giandomenico, Danilo Rapagnani e Pasquale Massarotti)

Dopo il quinto posto, a pari punti con Atletico Lempa e Real Castellalto, ottenuto nello scorso campionato di Prima Categoria, il Torricella Sicura è pronto per ripartire in vista della prossima stagione.

La società si è mossa per tempo e già a fine maggio ha iniziato a programmare il futuro, confermando l’allenatore Pasquale Massarotti e puntando sul nuovo direttore sportivo Giorgio Di Giandomenico, intervenuto su Abruzzo Calcio Dilettanti.

Di Giandomenico ha parlato subito della nuova esperienza, dopo quelle avute in passato con il Tossicia e il Pro Nepezzano: «Ringrazio il presidente Danilo Rapagnani e tutti i dirigenti che mi hanno dato questa opportunità e spero di non deluderli. Ho scelto Torricella Sicura perché sono stato invogliato dal progetto a medio-lungo termine del club. Qui ho trovato un’ottima struttura e un settore giovanile su cui poter lavorare. Se non fosse arrivata una chiamata del genere, mi sarei tranquillamente preso un anno sabatico».

Il neo direttore sportivo svela anche gli obiettivi per la prossima stagione: «La società mi ha chiamato per migliorare il rendimento della scorsa stagione. L’obiettivo è quello di raggiungere la zona play-off e giocarcela con tutti».

Sul fronte mercato, invece, il club del presidente Rapagnani si è già assicurato sette nuovi giocatori: il portiere Fabio Falconi dal Varano, il difensore Davide Marini (ex Montorio), Matteo Angelozzi, Cozmin Stahie e Andrea Di Romano dal Castagneto, Simone Ciannelli (ex Piano della Lente) e l’attaccante Loris Pellone dal Miano. A questi si aggiungono le conferme di buona parte della rosa dello scorso anno.

Il commento di Di Giandomenico: «Siamo stati fortunati e bravi nel prendere giocatori, cercati e voluti fortemente. Il mercato per noi, salvo occasioni dell’ultim’ora, è chiuso. Al 99,9% la squadra è fatta anche se non nascondiamo che se dovesse capitare la classica ciliegina sulla torta, non ce la faremo scappare. Siamo soddisfatti di quanto fatto: sarà il campo a dirci se abbiamo operato in maniera corretta o meno».