Altro anno in Promozione per il Tornimparte, inserito nel girone A insieme alle altre aquilane ed alle teramane Alba Montaurei, Montorio e Piano Della Lente. Una stagione particolare per i biancorossi, che continuano a lavorare molto sul Settore Giovanile e sulla Scuola Calcio cercando di inserire sempre più ragazzi locali nei propri organici. I frutti si vedono già ora, con un organico di prima squadra davvero giovane e composto per lo più da elementi del territorio.

Ne abbiamo parlato con il Direttore Sportivo Andrea Renzetti, che non nasconde la voglia di ripartire: «Sarà un’annata particolare, il campionato si è fermato a febbraio e riprendere ora è davvero importante, lo attendevano tutti. L’auspicio è che non ci siano più queste pause forzate, il calcio deve andare avanti a ritmi spediti. Non nascondiamo preoccupazione per i comportamenti da seguire, noi più che attuare tutte le precauzioni stabilite non possiamo fare, sta al buon senso della gente adesso far sì che il Covid-19 non ci limiti». 

Renzetti parte dalle novità apportate allo staff del progetto sportivo, portato avanti da anni: «In società è cambiato il Presidente, Nuvolone è stato quasi il fondatore del Tornimparte ed averlo al vertice è motivo di orgoglio oltre che una ricompensa per gli sforzi fatti e la passione da sempre in campo. Sono stati fatti altri innesti come il professor Irace, molto importante per il territorio essendo anche lui un ex giocatore e con il Tornimparte Calcio nel DNA della famiglia. Ci teniamo a fare un discorso a medio-lungo termine con il confermatissimo mister Narducci, che ci tiene a far bene. Lui è maturato molto e ha costruito una ossatura difficile da far cadere. Abbiamo affiancato al tecnico un nuovo preparatore atletico, Vincenzo Alonzi anche lui locale ed ex giocatore del Tornimparte», 

Per quanto riguarda la rosa: «Il gruppo storico del Tornimparte è qui da 7 anni e si dimostra sempre più compatto, deve essere la guida per chi andiamo ad inserire man mano. Ci sono degli innesti giovani ma locali, questo è importante perché è quello che abbiamo sempre voluto. Abbiamo preso Mauro Gialluca e Daniele Rovo da Tossicia, speriamo di poter trovare il giusto mix tra loro e i giocatori radicati nel territorio per averli con noi a lungo». 

Si pensa al rivoluzionato format della Promozione, il DS commenta: «Il girone corto è particolare, c’è chi pensa che il livello si sia abbassato e chi che si sia alzato, secondo me è ancora alto per una Promozione. Ci sono squadre probabilmente meno attrezzate rispetto ad altre, però ognuno proverà a dire la sua. Anche il calendario si presenta come impegnativo, ma prima o poi bisogna incontrare tutti. Per quanto ci riguarda, vogliamo la salvezza e soprattutto crescere sia come Prima Squadra che come settore giovanile». 

Un punto, quest’ultimo, molto caro agli aquilani: «Vediamo che è difficile allestire una rosa, qui in pochi chilometri ci sono 3 squadre che fanno la Promozione. Siamo una società giovane con un buon numero di tesserati nelle Under, non vogliamo avere problemi di fuori quota da inserire in gruppo». 

Ripartire si, ma al momento senza tifosi, anche se le ultime notizie danno spiragli di luce. Renzetti è chiaro: «In queste categorie i sostenitori sono una rappresentanza fondamentale. Non dimentichiamoci che a vedere le partite dilettantistiche non va solo l’appassionato di calcio, ma una intera comunità. La riapertura degli stadi? Piano piano dovrà esserci, ma serve molto controllo delle società perché tutte le misure vengano rispettate. È chiaro che in un impanto di mille tifosi non possiamo inserire mille persone. Si proceda gradualmente, soprattutto con il buon senso del tifoso».