Il calcio dilettantistico abruzzese continua a rimanere fermo ai box a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Il nuovo Dpcm governativo ha escluso la possibilità, per tutti i campionati al di sotto della Serie D, di tornare eventualmente in campo non prima del 15 gennaio.

Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti è intervenuto sulla questione e sulla stagione della sua squadra il direttore sportivo della Tollese, Matteo D’Eusanio.

La Tollese prima dello stop

I biancorossi, dopo la vittoria del girone C di Prima Categoria nella scorsa annata, sono stati inseriti nel girone C di Promozione. In estate, dal mercato sono arrivati giocatori importanti come l’attaccante “Super Mario” Orta, il difensore Giuseppe Andrea Cinquino (ex Renato Curi Angolana) e il centrocampista Federico Ferri su tutti.

Gli uomini di mister Pasquini, prima della sospensione della competizione, sono scesi in campo in quattro occasioni, collezionando tre vittorie e una sconfitta (2-1 in casa con lo ScafaPassoCordone). La Tollese ha espugnato i campi di Casolana ed Elicese con il medesimo risultato (1-3) e vinto a tavolino (3-0) il big match con il San Salvo.

In attesa della ripartenza

«Non so quando si ripartirà purtroppo» ci ha confessato subito il direttore sportivo «Personalmente aspetterei prima di tornare nuovamente in campo, sarebbe un disastro anticipare una ripresa per poi ricadere nel baratro dello stop, come già accaduto a marzo. Lì, a mio avviso, qualche società farebbe fatica a ripartire nuovamente. Ripartirei si, ma con le giovanili. Queste non ti portano spese, ma solo introiti. Sarebbe una grande soluzione».

Fare calcio ai tempi del Coronavirus

Era davvero difficile fare sport fino ad un mese fa: «Non era affatto semplice. Ogni giorno ci poteva essere una sgradevole sorpresa. La nostra, chiamiamola fortuna, è stata quella di non avere una scuola calcio. Abbiamo quindi una cinquantina di tesserati. Gestirli a livello di covid è stato difficilissimo, sarebbe stato peggio ancora con la scuola calcio».

Tanta nostalgia

«Noi viviamo di calcio. Ci sta mancando tutto, io ormai vedo qualsiasi partita alla TV per consolarmi, davvero qualsiasi partita mi va bene».

Allenarsi di questi tempi

D’Eusanio ha sottolineato come i ragazzi della Tollese continuino ad allenarsi individualmente in attesa di tornare in campo: «Il preparatore atletico ha dato loro delle schede di allenamento, quindi stanno cercando di tenersi in forma in questo modo. Diciamo che stiamo cercando di farci trovare pronti, per quando si ripartirà».

La Torrese tra presente, passato e futuro

Passando alle domande “di campo” abbiamo chiesto al direttore qualche informazione sulla squadra, tra passato e futuro: «Abbiamo dovuto parzialmente smantellare la squadra che ha vinto il campionato lo scorso anno e con la quale siamo saliti di categoria, perché avevamo bisogno di fuori quota. Siamo quindi ripartiti con una squadra nuova, in parte giovane e in parte d’esperienza e di categoria superiore, come Mario Orta. Allo stop del campionato eravamo primi insieme ad altre squadre, quindi non possiamo non essere soddisfatti. Ovviamente però ogni giudizio è sospeso, così come sono sospese le eventuali operazioni di mercato. Vogliamo prima sapere quale sarà il format che sceglierà la Figc. È chiaro che se si dovesse ripartire decidendo di disputare solo le andate, la squadra potrebbe andare bene così. Se invece si opterà per un campionato regolare ma con tanti infrasettimanali in più, le cose cambiano. Se dobbiamo giocare tante volte il mercoledì, dovremo prendere qualche ragazzo giovane, perché non tutti i giocatori possono fare la partita in mezzo alla settimana, se questi lavorano intendo».

Infine un commento sullo stop del calcio giovanile e dello sport dilettantistico: «Hanno fatto bene a stoppare il calcio giovanile, era troppo rischioso. Poi come ho già detto, io ripartirei con loro. Sarebbe un bel segnale, smuoverebbe un po’ il sistema e sarebbe conveniente».

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