Un 2020 incredibilmente sfortunato per l’Ovidiana Sulmona. Proprio nell’anno del centenario, infatti, i biancorossi non hanno potuto centrare quello che sarebbe potuto essere un salto di Categoria nella stagione 2019/2020 a causa della Pandemia e, in simil modo, hanno dovuto interrompere l’attuale annata sportiva quando già stavano facendo vedere grandi cose. Ne parla, ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, il Vice-Presidente Alessandro Lancia, che analizza anche il momento del dilettantismo abruzzese sperando nella ripartenza.

Danni economici

«Economicamente siamo già stati devastati. Si sapeva che, riprendendo il campionato a settembre, si sarebbe andati incontro a queste problematiche, da quelle organizzative, a quelle economiche. Non si doveva ricominciare, era immaginabile che ci si sarebbe fermati subito. Ora servono garanzie per riprendere, noi abbiamo avuto delle spese e siamo pronti a sostenerne di nuove, purché ci vengano offerti aiuti. Noi della Promozione, al momento, non sappiamo quel che accadrà nel campionato. Dall’attuale Vice-Presidente Vicario avevo sentito la possibilità di prolungare la scadenza della stagione, però non so realmente quel che possa accadere».

Lo stop

«I ragazzi si stanno allenando individualmente da oltre un mese, noi come da decreto governativo ci siamo subito fermati. Però questo non è modo di fare calcio. Ora noi ci aspettiamo chiarezza con le misure da adottare, altrimenti non si deve ripartire».

Il domani

«Penso che il dilettantismo dovrebbe essere, e lo è non per tutti, la base di partenza per chi vuole e può arrivare lontano. Oggi bisogna ridare linfa al movimento intero, andando anche incontro alle categorie inferiori. Io sono un grandissimo appassionato, senza alcun ritorno economico continuerò a metterci impegno e sacrificio perché vivo di questo. All’inizio della stagione molti non volevano iscriversi, poi alla fine tutti si sono iscritti componendo organici di rilievo. Per questo sono fiducioso, però bisogna restare con i piedi per terra, nel nostro calcio siamo andati ben oltre per quanto riguarda gli esborsi economici. Serve abbassare un po’ i costi, ma parlo non solo di federazione, bensì anche delle società, che devono ricordarsi di essere appartamenti al mondo dilettantistico».

L’anno del centenario

«Con la nuova dirigenza, abbiamo rilevato la società per tornare a disputare campionati di spessore come la piazza di Sulmona merita. Lo scorso anno, prima dello stop, eravamo in griglia playoff, poi non è stato possibile né chiudere l’annata e nemmeno fare i playoff stessi, avremmo potuto fare il salto di Categoria. Questa stagione avevamo e abbiamo tutte le carte in regola per giocarci la vittoria finale, insieme al Montorio e ad altre squadre ben organizzate. Viviamo la stagione del centenario, in cui onoriamo la storia del calcio ovidiano. Abbiamo rievocato la maglia del centenario, abbiamo organizzato varie iniziative che verranno comunque realizzate, penso a mostre ed eventi di cui il nostro movimento non può privarsi. Ci auguriamo di riprendere presto, i tifosi lo meritano».

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