Dopo il nuovo Dpcm firmato nelle scorse ore dal Governo (leggi qui i dettagli), da oggi (e speriamo fino al 24 novembre) si ferma ufficialmente il calcio dilettantistico regionale. Un panorama che ha provato a rialzare la saracinesca, ma che deve fare i conti con il ritorno del Coronavirus. Già nell’ultima settimana la situazione era diventata complicata a causa dei tanti rinvii per emergenza sanitaria che hanno investito i dilettanti.

Vincenzo Spadafora (www.governo.it)

Le società, dopo i tanti problemi riscontrati nella ripartenza estiva (sponsorizzazioni limitate, costi di attuazione del protocollo, sanificazione degli impianti, test sierologici e tamponi al gruppo squadra, giusto per citarne alcuni), sono costrette a rimboccarsi nuovamente le maniche per cercare di ritornare in campo il 24 novembre, curva dei contagi permettendo.

La solidarietà al mondo dello sport

Nel corso della giornata di ieri, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, attraverso un post pubblicato su Facebook, ha sottolineato il suo rammarico per le nuove restrizioni sportive emanate dal nuovo Dpcm: «Ho compiuto ogni sforzo possibile per evitare la sospensione delle attività, compresa l’emanazione solo tre giorni fa di un protocollo con regole ancora più stringenti. Purtroppo però non è servito a nulla perché i dati sono peggiorati e ancora una volta stavamo rischiando di andare verso il collasso del Sistema sanitario. Il numero di contagi quotidiano, di ricoveri in terapia intensiva e, purtroppo, di decessi legati al Covid-19 è arrivato a una soglia critica e allora il Governo ha dovuto assumere scelte difficili per limitare in modo significativo le occasioni di spostamento e di incontro. L’impegno e la responsabilità dimostrata dai gestori di palestre e piscine in questi mesi sono stati esemplari. So bene quanto abbiano investito anche con risorse proprie, nonostante le difficoltà e il calo delle iscrizioni, per continuare a far praticare sport in assoluta sicurezza».

Le nuove proposte economiche

Spadafora ha anche annunciato aiuti e sostegno nei confronti delle società sportive: «Già domani approveremo il decreto per sostenere con misure straordinarie tutto questo mondo che con la seconda chiusura rischia di non riaprire più: 800 euro indennità per novembre; 50 milioni di fondo perduto per ASD e SSD da erogare entro novembre; fondo perduto automatico per le Società Sportive Dilettantistiche con codici Ateco che ne avevano già usufruito».

L’importanza dello sport

Infine, il ministro auspica una ripresa delle attività sportive, non solo per un beneficio economico, ma anche fisico e psicologico: «Mi auguro che il mondo dello sport possa riprendere il prima possibile perché, oltre al lato economico, è fondamentale per il benessere fisico e psicologico, e per tante ragazze e ragazzi rappresenta oltre che uno sfogo positivo e una passione anche un argine alla marginalità e all’illegalità».

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