Diciamo subito che c’è ancora da fare molta chiarezza sul nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che Giuseppe Conte, dopo una serie di rinvii, ha illustrato alle 21,30 di ieri. Da chiarire soprattutto quale saranno le sorti dei campionati di prima, seconda e terza categoria e di quelli giovanili. Questa mattina i vertici della Lega Nazionale Dilettanti chiederanno una posizione chiara al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Ma intanto il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia (nella foto pubblicata sul sito lnd.it) ha già diramato una nota di protesta nella quale afferma la gravità delle scelte del governo.

Dalle informazioni parziali che abbiamo il nuovo DPCM avrebbe confermato i nostri timori», ha dichiarato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia. «Perché se da un lato sembrerebbe garantita la prosecuzione dell’attività dilettantistica a livello nazionale e regionale, non possiamo dire lo stesso per quella provinciale e giovanile. Se così fosse siamo preoccupati perché impedire lo sport soprattutto a bambini e ragazzi equivale a creare un forte squilibrio tra una socialità organizzata e quella disorganizzata, quella che porterà migliaia di giovani a vivere il proprio tempo libero senza regole e senza responsabilità, a differenza di ciò che avrebbero potuto garantire le società sportive dilettantistiche che hanno investito risorse e mezzi per consentire la ripresa in sicurezza delle attività sportive. Trovo grave considerare lo sport un’attività non essenziale, come anche non aver cercato un confronto con chi organizza e gestisce lo sport di base nel nostro Paese».

(notizia in aggiornamento)

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