Un progetto interessante e al centro dell’attenzione di molti è quello dello Spoltore Calcio, che nel giro di pochi anni ha scalato tutte le Categorie dilettantistiche fino ad arrivare a restare stabilmente in Eccellenza come mina vagante del girone. Gli azulgrana vanno avanti con la spinta di profili da tenere sott’occhio nei prossimi campionati e ciò è testimoniato dai risultati delle giovanili, in particolare dal primo posto della Juniores nel girone Elite.

Abbiamo parlato di questo e non solo con il segretario e dirigente del club Mauro Leone (in foto), che è tornato sull’ultima stagione dicendo: «Non abbiamo mai abbassato la guardia, dimostrando di poter mettere in difficoltà un po’ tutti. Non puntavamo a fare chissà cosa, non siamo desiderosi di voli pindarici, bensì lavoriamo con calma per raggiungere i nostri obiettivi. Tra questi, senza dubbio, la valorizzazione dei nostri giovani. Mister Ronci ha calibrato bene le sue scelte, inserendo in rosa man mano vari 2001 anche. I ragazzi e quello che gira intorno a loro sono una buona base di ripartenza». 

Programmare il futuro mantenendo l’assetto della stagione appena conclusa, Leone non vede enormi cambiamenti e afferma: «Visto quello che questa emergenza si porterà dietro, in particolare la crisi economica, è vero che siamo stati lungimiranti a puntare sui giovani ed un settore giovanile che ci continua a regalare gioie. Tutti sappiamo cosa significa allestire una squadra di Eccellenza e credo che con quello che abbiamo costruito possiamo stare più tranquilli per l’immediato futuro. Chiaramente aggiungendo a questi ragazzi 4 o 5 elementi di categoria possiamo anche mantenere stabili i risultati sportivi. Sono convinto che metteremo in mostra ancora altri talenti, in particolare ci sarà la chance di inserire dei 2003 molto interessanti». 

Il dirigente azulgrana traccia un bilancio del girone in linea generale e non ha dubbi: «A parte Castelnuovo e Lanciano, che avevano decisamente una marcia in più, tutte le altre si sono giocate al meglio le loro carte e si sono date battaglia quasi alla pari nell’ultima Eccellenza. Ai nastri di partenza c’erano realtà importanti e blasonate, penso a Torrese, Penne, ma anche Alba Adriatica e così via. Il prossimo anno sarà ancora più livellato verso l’alto, una vera e propria D2 se non ci saranno grandi mutamenti rispetto a come si presenta ora il quadro. Vedremo piazze nobili e storiche, da Chieti ad Avezzano, passando per L’Aquila e per l’ambizioso Casalbordino. Inevitabilmente viene da pensare alla presenza di un parco giocatori di rilievo».

La ripresa ci sarà, ma come? Leone parla del lato economico e sanitario dopo l’emergenza Covid-19 e dice: «Stiamo vedendo delle azioni in ambito economico della Federazione e ogni aiuto è sempre ben accetto, sappiamo bene quanto sarà dura reperire fondi per tutti i club. Dal punto di vista sanitario, è difficile affrontare il tutto tra i professionisti, figuriamoci tra i dilettanti. Fare calcio alle condizioni attuali è arduo, si pensi all’idea di protocollo che si vuole adottare. E pensiamo al nostro caso, perché abbiamo una bella struttura, ma non sarà mai al top per seguire le linee guida, in Abruzzo non so quante ce ne siano realmente allineabili. Poi c’è qualcuno che parla di campionato a porte chiuse, non so come si possa affrontare la stagione di Eccellenza, ma anche di tutte le altre categorie, senza sostenitori». 

Per concludere, una battuta sul futuro e sul rapporto con mister Donato Ronci: «l nostro allenatore ha sempre svolto un ottimo lavoro, sia a livello umano che tattico-sportivo. Lui è legato al Presidente in maniera anche professionale. Perciò credo che a meno che non ci siano particolari richieste da altre piazze, e non nascondo che il mister meriterebbe anche di più, resterà da noi».