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Le parole di Vincenzo Spadafora, da qualche mese più che mai, passano tutt’altro che inosservate. Oggi, però, potrebbe essere la giornata del grande passo verso la riapertura agli spettatori degli impianti sportivi. Il Ministro, infatti, ha comunicato la decisione di dare il là ad un graduale ritorno in loco dei tifosi e degli appassionati. Si parte dagli Internazionali di Tennis, con 1000 spettatori sugli spalti. Tutto molto bello, certo, ma il calcio quando conoscerà il suo destino? Una domanda a cui già non sa rispondere il professionismo, figurarsi il mondo dilettantistico. I primi rumors confermano che il tutto sarà ancora legato alle ordinanze regionali. Difficile capire le soluzioni per i campi di periferia, dove il rispetto delle misure anti-Covid non è così semplice per chi sta a guardare.

Queste le parole di Spadafora: «Nelle prossime ore verrà ufficializzata la decisione di parziale riapertura degli impianti degli sport outdoor, ma desidero sin da subito ringraziare il ministro Speranza per la collaborazione e il Comitato Tecnico scientifico per aver tempestivamente programmato l’audizione che ho richiesto. Dal confronto con i rappresentanti dei miei uffici, sono emerse le condizioni per un ulteriore approfondimento delle questioni riguardanti il mondo sportivo e per la condivisione del nostro punto di vista in merito all’esigenza di non differenziare tra eventi culturali ed eventi sportivi. Finalmente, già a partire dalle semifinali e dalle finali degli Internazionali di tennis, potranno assistere mille spettatori a tutte le competizioni sportive che si terranno all’aperto e che rispetteranno scrupolosamente le regole previste in merito a distanziamento, mascherine, prenotazione dei posti a sedere: un primo, ma significativo passo verso il ritorno, speriamo presto, alla normalità nello sport. Auspico il più rapido compimento di tutte le azioni necessarie per rendere immediatamente applicabile quanto deciso».