Il Decreto Sostegni, prima di passare alla sua eseguibilità, deve ancora seguire alcuni step. In primis, esso va approvato dal Senato e poi dalla Camera, perciò ci sono pochi giorni per apportare eventuali cambiamenti. Tante le mancanze per il settore sportivo rispetto ai ristori elargiti dal Governo Conte 2, ne ha parlato, senza voler fare polemica, l’ex Ministro ed attuale Deputato Vincenzo Spadafora, in una diretta sul proprio profilo Facebook.

Segnali di preoccupazione

«Avevamo delle aspettative diverse dal Decreto Sostegni. Quando approvavamo i ristori nel Governo Conte, si diceva che quel che veniva dato al mondo dello sport era poca roba rispetto alle reali necessità, sicuramente avremmo potuto fare molto di più, ma ora siamo tornati molto indietro. Sostanzialmente, oggi abbiamo solo i bonus per collaboratori e in modo molto diverso. Mancano i fondi per le ASD nella nuova proposta, se prima c’erano ritardi per le erogazioni, da ora non ci saranno proprio oneri. L’obiettivo non è fare polemica, ma capire come si può migliorare».

Passato, presente, immediato futuro

«Il Decreto Sostegni andrà prima al Senato, starà ai Senatori lavorare per i miglioramenti. Bisognerà aumentare i fondi proposti e bisognerà studiare bene questo scenario delle fasce che sono state create. Anche molti miei colleghi parlano di criteri più equi, ma non è del tutto vero. Io credo che in una fase del genere, con chiusure che ci sono da mesi e mesi per lo sport, attuare criteri basandosi sui guadagni del 2019 non so come possa essere più equo, nel tempo lo status dei collaboratori è cambiato. Il denaro elargito nei mesi scorsi permette, a tutte le fasce, di sopravvivere in qualche modo, parliamo di poche centinaia di euro mensili, non di cifre spropositate. Non lo nascondo, non condivido la divisione per fasce. Se si riconosce l’utilità del mondo dello sport, di chi vi lavora, bisogna essere consequenziali. Parlerò con i senatori della Commissione Cultura per cercare di incidere fortemente sulla modifica di questa parte».

Il lavoro del nuovo sottosegretario

«Valentina Vezzali sta facendo già un grande lavoro, si sta rivelando forte, fortissima. Non è facile, qui ritorna il tema della competenza, perché io ero un politico e non esperto di sport, lei è una indiscutibile icona dello sport, ma politicamente è ancora giovane. Però devo dire che sta dimostrando un grande attivismo, spero che la lascino lavorare senza pressioni particolari».

Cambiare

«Dobbiamo incidere su due fronti. Il primo è la distribuzione di questi fondi a scaglioni, già immagino i problemi che ci saranno con Sport e Salute che si bloccherà nell’erogazione per rispondere ad una serie di chiarimenti e di ispezioni. Si rischia di andare lunghi con i tempi, anche oltre la Primavera. Poi vanno introdotte le tre misure che mancano: il fondo perduto per le ASD e SSD, il Credito D’imposta e, per quelle società più grandi, il lavoro dell’istituto del credito sportivo».

Nicolas Maranca

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