Il 22 febbraio si chiuderà il percorso elettorale del calcio italiano, con la nomina del Presidente della Federcalcio. In corsa, come noto, il Presidente uscente Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia, neo eletto Presidente della LND. Tra i due, ora, si inserisce Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, che ha rilasciato un’intervista a TuttoC.com dichiarando: «C’è un presidente candidato alla FIGC, che tra l’altro chiede i voti ai miei presidenti, che propone sin dai primi mesi della crisi del lockdown, dove aveva pensato di sfondare (illudendosi), fino a qualche giorno fa attraverso una radio di Avellino, di far sparire la Serie C sulla base di una astrusa teoria di livelli che aumenterebbero per le promozioni dei club della serie D per andare in B e quindi propone sostanzialmente di assorbire la C in LND e in parte in B. Forse in vista della riforma di sistema occorrerà invece ragionare su un ibrido come la Serie D e mettere regole per dare sostenibilità. Lo dico con rispetto e voglia di mettermi in ascolto. La riforma dei campionati passa dalla revisione dei rapporti economici. Le somme destinate al “paracadute” vanno trasformate in solidarietà STABILE tra le Leghe, ciò favorirebbe il ragionamento su promozioni e retrocessioni».

Oggi la replica di Sibilia, attraverso i canali ufficiali della LND.

Contrattacco

«Il presidente Ghirelli già conosce l’esito delle elezioni federali: non sapevo avesse il dono della preveggenza, in ogni caso vorrei ricordargli che negli ultimi due anni di gestione della Federazione c’erano tutte le condizioni per portare a compimento l’attesa riforma dei campionati. Ma qualcuno ha preferito gli interessi di bottega e il culto della personalità anziché ricercare il bene del calcio italiano».

Tutto da rivedere

«Come LND siamo stati sempre disponibili al confronto e soprattuto al portare un contributo di concretezza. L’area del professionismo, e in particolare la Serie C, così com’è non sta in piedi, lo dicono i fatti. Altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di cambiare in corsa i criteri per retrocessioni e playout di un girone. I club di D hanno invece dimostrato di essere una risorsa fondamentale in termini di solidità e di prospettiva, basta guardare gli organici nel tempo e farsi facilmente un’idea».

Ironia

«Non capisco per quale motivo io non possa fare le mie riflessioni sulle frequenze di una radio di Avellino, che peraltro ospita nei suoi programmi molti protagonisti del calcio nazionale, dal momento che il presidente Ghirelli é molto presente nei media locali. Non mi risulta che abbia l’esclusiva sul calcio dei pulmini e dei campanili».

Nicolas Maranca

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