Nove comunicati stampa in un mese, 4 negli ultimi 4 giorni.  Un nuovo Direttore Sportivo, un nuovo allenatore, tira e molla riguardo alla situazione di ex tesserati, il silenzio stampa e una conferenza convocata per spiegare il mese più delicato della recente storia dei frentani, ma sfociata in un confronto animato al “Biondi” con gli ex. Dopo il cambio dell’area comunicazione, il Lanciano Calcio 1920 ha avuto molto di cui trattare, con decisioni inattese e scelte sospese. Come quella del Vice Presidente Claudio Alluni, che nemmeno 24 ore fa aveva rassegnato le sue dimissioni (clicca qui), e ora se le vede respingere dalla società della Presidentessa Chiaretti. Una situazione che lascia attoniti i tifosi frentani, che sui social continuano ad esprimere incertezza, mentre sul futuro della squadra resta il punto interrogativo. Attesi movimenti di mercato dopo il ritorno di Di Pasquale in panchina, anche perché gli stessi sono stati preannunciati nella conferenza di qualche giorno fa. Nel frattempo, dalla nota odierna, anche i rapporti con il Comune si sarebbero incrinati.

Nei giorni scorsi, Alluni ha raccontato di continue minacce che lo avrebbero portato a dimettersi già in precedenza, prima di essere stoppato. Poi la scelta di ieri, con motivazioni personali, ma con un retroscena svelato dal comunicato odierno del club. Ci sarebbe stata una discussione telefonica con l’assessore allo sport del Comune di Lanciano. Poi la diatriba con l’ente, che secondo i rossoneri ha minacciato di togliere la concessione dello stadio in settimana. Alluni, in tutto ciò, verrà richiamato al lavoro, nell’incertezza totale.

Il comunicato del Lanciano

«In merito alle dimissioni pervenuteci ieri sera dal nostro Vicepresidente Alluni Claudio, l’ASD Lanciano Calcio 1920 respinge le stesse, motivate da Alluni per problemi personali, ma in realtà dovute anche ad una accesa discussione telefonica con l’assessore allo sport del Comune di Lanciano in riferimento alla motivazione dell’incontro che per la società era finalizzato ad esporre un programma futuro, a cui ha fatto seguito subito dopo, altra telefonata tra la Presidentessa e l’assessore nella quale lo stesso faceva richiesta di documentazione sensibile amministrativa non dovuta.

Alla risposta negativa da parte della nostra società lo stesso rispondeva che ci avrebbe tolto la concessione dello Stadio tra mercoledì e giovedì.
Il consiglio direttivo si riunirà a stretto giro per respingere le dimissioni e chiederà al Sig. Alluni di tornare a ricoprire la carica di Vicepresidente».

Nicolas Maranca

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