Si va verso l’epilogo del 2020 e per le abruzzesi di Serie D è tempo di tracciare il bilancio dell’anno solare. 7 le squadre regionali che hanno presenziato nel massimo campionato dilettantistico, prima e dopo le due grandi pause causate dal Covid. La prima ha sentenziato la retrocessione di Avezzano e Chieti, senza promozioni in C. Alla ripresa, poi, ecco la Cenerentola Castelnuovo, con una media da record per una neopromossa. La continuità è segnata dal Notaresco, per il posizionamento in classifica, ma soprattutto dal Pineto, che è la squadra che ha la percentuale più alta di punti raccolti per gare disputate. Un anno che verrà ricordato anche per la ghiotta chance avuta dai tareschini per il salto in D prima della rimonta del Matelica.

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Annata storta

Non certamente numeri indimenticabili per Avezzano e Chieti, così come per il Real Giulianova. Da gennaio alla pausa che ha decretato la fine della stagione, marsicani e teatini hanno raccolto rispettivamente 6 e 1 punto in 9 incontri. I neroverdi hanno il record negativo nella casella delle vittorie, zero. Spiccano, su tutti, i due 0-5 consecutivi contro Atletico Porto Sant’Elpidio e Olympia Agnonese di fine gennaio. Mai si è avuta quella ripresa tanto attesa, con la squadra che ha perso terreno dalla salvezza diretta e non ha avuto poi l’occasione di evitare la retrocessione. I lupi erano partiti con una rimonta spettacolare in casa del Campobasso, passando da 0-2 a 2-2 tra il 93′ e il 95′, ma da lì la squadra si è spenta, trovando un solo successo (1-0 in casa della Jesina) e chiudendo senza gol per ben 315 minuti prima dello stop.

2020 dai due volti per la Vastese, che nella prima parte ha chiuso a ridosso della zona playoff, mentre nella nuova stagione fa fatica. Prima dell’emergenza pandemica, ben 16 i punti raccolti dai biancorossi, brillanti in particolare contro le altre abruzzesi (3 vittorie su 4 derby). Nella nuova annata sportiva, dopo la conferma di Silva e un mercato segnato dall’addio, su tutti, di Dos Santos, gli aragonesi non decollano e sono fermi a 8 punti, di cui 3 arrivati a tavolino con il Real Giulianova. Gli scivoloni prenatalizi con Montegiorgio e Matese hanno portato allo scossone, con l’esonero di mister Silva. Meglio non va per il Real Giulianova, che ha una media di 0.88 punti nell’anno solare. Nella prima parte, la squadra aveva portato a casa risultati preziosi, con appena due ko, chiudendo a quota 28 con un buon margine sulla zona rossa. Difficile pretendere di più, anche considerando i pesanti successi contro Fiuggi e Chieti. L’estate ha portato molti cambiamenti, su tutti il ritorno di Cristiano Del Grosso cui si è aggiunto, strada facendo, quello di Alessio Campagnacci. La squadra adriatica, però, è entrata in un tunnel senza uscita, provando a cercare uno spiraglio solo con il successo di Porto Sant’Elpidio, ma al momento la classifica è preoccupante e le certezze sono davvero minime.

Teramane in bella mostra

Sapore di alta classifica per Notaresco e Pineto, con i primi che hanno di che rammaricarsi vista la mancata promozione in C. All’alba del nuovo anno, infatti, la squadra dell’allora allenatore Vagnoni si presentava con un gap importante di 9 punti sul Matelica e il cammino, nonostante tutto, ha portato la media di 1.52 punti in 9 giornate. Troppa fragilità nel reparto arretrato fino a marzo, con 13 gol incassati nonostante la definitiva esplosione in avanti del talentino Inkramellah. Da fine gennaio, la squadra rossoblù ha lasciato per strada ben 15 punti, cedendo soprattutto nella parte finale in cui ha raccolto un solo pareggio in mezzo a 3 sconfitte. Proprio nell’ultima gara prima della sospensione il sorpasso del Matelica si è rivelato letale. Nella nuova stagione tante novità, dal nuovo tecnico Epifani ai vari Banegas, Dos Santos e non solo. 17 punti in 8 giornate, con l’unico rammarico del match perso a Campobasso di fronte ad un super Cogliati, ma non vanno dimenticate le ottime prestazioni contro Pineto, Fiuggi e Agnonese. Indimenticabile, poi, la cavalcata in Coppa Italia, con il successo al “Massimino” e il ko dopo una infinita serie di rigori contro il Pescara.

Rendimento ancor più continuo è quello del Pineto, che in 18 partite complessive in campionato ha raccolto 31 punti (media di 1.72), segnando 22 gol e subendone 15. Nella stagione scorsa, gennaio è coinciso con un nuovo inizio per i biancazzurri, visto il ritorno di Amaolo in panchina dopo l’esonero di Rachini a fine dicembre. La squadra, dopo un iniziale scivolone a Fiuggi (2-1) ha intrapreso la giusta via con 8 risultati utili consecutivi (tra cui il 3-3 con il Campobasso e il successo 2-1 sul Notaresco). La nuova stagione ha portato novità, ma non moltissime. L’arrivo dei vari Olcese, Paoli e Nicolao ha fatto capire le ambizioni dei pinetesi, partiti cadendo con i tareschini e tornati in carreggiata con 2 successi (contro Notaresco, Castelnuovo e Vastogirardi), prima di incappare in qualche ostacolo come il ko di Vasto. L’anno solare si è chiuso col 2-2 con il Cynthialbalonga, dopo ben 4 partite senza subir gol.

2020 che, infine, lascia agli appassionati la bellissima prima volta del Castelnuovo Vomano. La neopromossa, infatti, con la forza dei suoi talenti già presenti l’anno scorso (Di Ruocco, D’Egidio e Emili su tutti) e l’esperienza del nuovo arrivato Loviso, ha stupito tutti balzando anche in testa nel penultimo turno (2-1 sul Campobasso). Il ko finale con il Notaresco non oscura un cammino complessivo notevole, con 18 punti in 9 gare, 15 gol all’attivo e 9 subiti. Neroverdi che sono, a questo punto, l’oggetto della curiosità di tutti gli addetti ai lavori verso il 2021.

Nicolas Maranca

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