Il nuovo Dpcm ha dato il via libera al proseguimento del calcio dilettantistico, ma alcune società, dopo l’aumento dei contagi nei rispettivi territori, hanno manifestato il timore per una ripartenza che al momento è messa a repentaglio.

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È il caso del girone E di Seconda Categoria, in cui militano unicamente squadre del comprensorio teramano. Ricostruendo i fatti, le principali preoccupazioni provengono dal campo “Malatesta” di Colleatterrato, dove è stato registrato il caso positivo di un tesserato del Paterno Tofo. La società del presidente Palazzese, nei giorni scorsi, ha indirizzato al Comitato Regionale una lettera in cui manifestava i propri dubbi circa il regolare svolgimento dell’attività. Non a caso, allenamenti e gare sono stati sospesi fino a nuovo ordine. E il sodalizio, come si legge nella stessa nota, aveva annunciato di non voler scendere in campo nelle prime giornate in programma.

Subito si sono allineate le altre compagini. La redazione di Abruzzo Calcio Dilettanti ha raccolto le opinioni di alcune di esse.

Sim Pontevomano. Il presidente Alberto Di Giandomenico analizza: «Siamo felici che a muoversi, tra le prime, sia stata una società del nostro girone e in particolare il Paterno Tofo. Noi siamo pronti ad accettare qualsiasi tipo di decisione. Chiaramente, ritardare l’inizio della manifestazione a novembre o anche dicembre, può rappresentare una prima soluzione».

Sannicolese. Il dirigente Marco Tancredi commenta: «La situazione non è delle migliori e non lo scopriamo certo oggi. Ci sono club che hanno manifestato pubblicamente le problematiche del caso sia nell’aquilano che nel teramano. Sicuramente anche negli altri gironi ci sarà preoccupazione. Condivido il gesto del Paterno Tofo, la prima a muoversi nel nostro girone. Forse si poteva aspettare una riunione con la Figc, però va capito il ruolo di una società sportiva che vuole tutelare i suoi tesserati».

Santa Croce. Il presidente Peppino Tosti: «Quando ripartirà il campionato, tutte le società saranno pronte per farlo. Essere preoccupati è normale, ma si deve ripartire perché non possiamo farci chiudere dalla paura del virus. Dobbiamo prevenirlo, attuando tutti i protocolli. Massima solidarietà verso la decisione del Paterno Tofo. Noi del Santa Croce siamo pronti per riprendere. Oltre alle note misure richieste, abbiamo fatto il possibile per ottenere un altro impianto su cui allenarci oltre a quello che condividiamo con il Favale. E ci siamo riusciti. Adesso serve solo il buonsenso».

Cortino. Il presidente Luigi Di Vincenzo: «Massima solidarietà verso il Paterno Tofo. Il rischio di un contagio in una squadra di calcio è sempre quello di vedersi notevolmente ridotto l’organico. Se ciò dovesse avvenire portare a termine un campionato sarebbe impensabile. Noi abbiamo sospeso, in via cautelare, gli allenamenti poiché non c’è tranquillità nello spogliatoio. Non abbiamo scartato l’ipotesi di ritirare la squadra. In questo momento di incertezza, partire con il campionato non è la soluzione giusta».

Controguerra. L’allenatore Piero Marietti si esprime così: «Il Covid è la problematica che non riguarda soltanto il calcio, ma ogni ambito: sportivo, lavorativo ed umano. Il calcio ha una certa rilevanza nel fatturato dell’economia nazionale, ma non si devono dimenticare le misure cautelari richieste dal Governo. Condivido ed esprimo la massima solidarietà al Paterno Tofo, che si è fatto portatore di un grande dubbio, quello della ripresa del nostro girone. Condivisibile la tutela sia dei positivi che dei non positivi. Entrare in campo oggi significa incontrare una profonda incertezza. Il lavoro è necessario, ma lo sport, a questi livelli, può certamente fermarsi in attesa di maggiore sicurezza per tesserati e famiglie».

La Figc Abruzzo ha avviato dei cicli di incontri con le società di Seconda Categoria. Nel corso della riunione con il girone E, è emerso che anche la società del Colleatterrato era propensa a seguire la linea tracciata da Cortino e Paterno Tofo. Da parte del Comitato, che aveva previsto una situazione simile formulando gironi più corti, c’è la massima elasticità e volontà nel poter far partire il campionato quando le società lo vorranno. Da non dimenticare, inoltre, che a differenza del torneo di Eccellenza, per le categorie inferiori non ci sono date ultime stabilite dall’organo nazionale. Le varie società, incluse Cortino e Colleatterrato stesse, si sono dette pronte a ripartire con qualcuno che ha proposto anche di attendere il mese di dicembre o anche gennaio.

Le riunioni andranno avanti in questi giorni e interesseranno tutte le società iscritte in Seconda Categoria. Entro il fine settimana sono attese decisioni ufficiali.