Ripartenza, è questo il grande punto interrogativo intorno a cui ruotano i pensieri di tutti gli addetti ai lavori ed appassionati. Il Dilettantismo attende, ma è un periodo di profonda riflessione per le società. Di questo e non solo ha parlato Roberto De Melis, tecnico dello ScafaPassoCordone, ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti.

L’avvio dei pescaresi

Inseriti nel girone C di Promozione, i ragazzi del Presidente Mazzocca sono partiti eliminando la Valle Peligna in Coppa Italia, vincendo l’andata 4-0 ed il ritorno 3-1 in trasferta. In campionato, su 4 gare disputate, sono arrivate 3 vittorie ed un ko (2-0 in casa dell’Ortona), con 10 gol segnati e 4 subiti. Sconfitte, nell’ordine, Tollese, Francavilla e Athletic Lanciano.

La lontananza dal campo

«Mi manca tantissimo la quotidianità sportiva, l’assenza delle nostre abitudini si sente. Perché dopo una giornata lavorativa, c’era sempre tutta la voglia di sfogarsi con quella che è la più grande passione che si ha. Rammarico comune a molti credo sia quello di aver già organizzato tutto ad inizio anno, predisposto il materiale, iniziato un percorso per poi fermarlo. Il Comune di Scafa ha già lavorato per ampliare ulteriormente l’impianto, la cosa bella è che i giocatori, lo staff e la società passeranno, ma un domani qui c’è una struttura efficiente ed importante, serve ciò alle società ed alle nostre realtà».

Ripartire

«Se dovesse arrivare il vaccino e se l’andamento della curva epidemiologica sarà sempre più in discesa, per febbraio si può pensare di riprendere, magari con gli allenamenti già a gennaio. Sarebbe l’unico modo per portare a termine andata e ritorno entro fine giugno, altrimenti si va oltre. Chiaramente è difficile spiegare ad una società di dover fare poi metà campionato pur avendo investito tantissimo, penso soprattutto all’Eccellenza».

Allenamenti

«Noi ci siamo allenati fino all’ultimo giorno utile prima della zona rossa. Ci allenavamo facendo uso di spogliatoi diversi, ben 3 ad ogni seduta, e con le dovute misure cautelari. Poi quando è arrivata la chiusura degli impianti, ci siamo fermati. Diamo ai ragazzi delle schede settimanali per prepararsi atleticamente nelle vicinanze di casa, è difficile controllare che ciò avvenga, ma sono sicuro che i ragazzi ce la stanno mettendo tutta».

Riapertura del mercato

«In entrata qualcosa faremo. L’intenzione è di inserire un altro under, magari classe 2001. Punteremo un centrocampista offensivo, magari, che ci possa far fare un ulteriore salto di qualità, stiamo lavorando in questa direzione».

L’andamento prima dello stop

«Io non potevo chiedere di meglio alla squadra prima dello stop. Siamo comunque tra le primissime, il gruppo di testa è ricco. 4 partite ovviamente sono poche per dare delle opinioni. Il ko con l’Ortona può starci lungo il nostro tragitto. Il girone C ha realtà ben costruite e che puntano esplicitamente al top della classifica come San Salvo e Ortona. Poi ci sono altre squadre, penso alla Tollese, che hanno organici di tutto rispetto. Noi sappiamo dove lavorare, dobbiamo cercare la continuità di risultati, il rendimento c’è e non si discute. Non dobbiamo aver paura di competere in alto».

Nicolas Maranca

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