Continuano le nostre interviste ai rappresentanti delle squadre dilettantistiche abruzzesi coinvolte nello stop dei campionati. Oggi è la volta del presidente del Sant’Omero Palmense, Paride Pompizi. La società biancazzurra è stata inserita nel girone D di Prima Categoria, nel quale ha raccolto tre punti nelle altrettante partite disputate prima della “sosta forzata” (una vittoria contro il Varano e due sconfitte con Real C. Guardia Vomano e Castagneto).

La stagione del Sant’Omero Palmense prima dello stop

«Abbiamo sicuramente risentito della situazione, è stato difficile preparare i match attuando tutte le disposizioni in materia di sicurezza. Per quanto riguarda il lato tecnico, abbiamo disputato solo tre gare e quindi mi sembra prematuro dare un giudizio. Posso dire però che riponiamo grande fiducia nella squadra e nello staff tecnico».

La situazione attuale

«Questo stop ci preoccupa molto, ma siamo convinti che la sospensione sia una soluzione necessaria per cercare di contenere la diffusione del Covid-19. Stesso discorso per lo stop agli allenamenti: il calcio non è uno sport individuale, quindi l’allenamento fatto singolarmente ci penalizza, ma non ci sono alternative purtroppo».

Gli aiuti economici e il futuro

«Un intervento in tal senso sarebbe fondamentale, ma capiamo bene le difficoltà che attraversa anche la Federazione. Per quanto riguarda il futuro del mondo dilettantistico, credo che molto dipenderà dalle scelte degli organi federali e dallo Stato. Purtroppo, la sola passione non basta».

Stop alle attività giovanili

«È un blocco che pesa molto e che lascia l’amaro in bocca. Crea molto dispiacere, sia nei ragazzi sia negli addetti ai lavori, che si sono impegnati moltissimo per poter svolgere nei migliori dei modi la nuova stagione».

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