A poche ore dal silenzio del calcio dilettantistico dettato dal nuovo DPCM, San Salvo ha accolto con grande entusiasmo l’ennesimo traguardo di bomber Vito Marinelli (nella foto). Il 3-1 sul Francavilla ha rappresentato, sul campo, la quarta vittoria su altrettante gare dei biancazzurri nel girone C di Promozione. Per confermare i numeri si attende ancora il responso del Giudice Sportivo per il match con la Tollese. Toccata, dalla punta, quota 100 marcature con la stessa maglia (esattamente 101), un traguardo di non poco conto. Due le reti del giocatore nel turno domenicale, ma con il rammarico di uno stop che, comunque, era nell’aria. Marinelli ha analizzato l’avvio di stagione ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, commentando l’ottima partenza personale e di squadra.

Il feeling con il San Salvo

Il classe 1991 nasce calcisticamente nelle giovanili sansalvesi, dove arriva all’età di 7 anni. Neppure 8 anni dopo, l’esordio in prima squadra, poi il passaggio nelle under del Pescara. Con il Delfino, in 4 anni, anche la soddisfazione di presenziare in Coppa Italia con i grandi, oltre all’approdo nella Primavera con mister Antonio Di Battista. Nel 2011, a 20 anni, il ritorno al San Salvo, giocando ben 5 stagioni consecutive ad alti livelli. Due esperienze al Cupello, per Marinelli, intervallate dalla parentesi al Chieti e quest’anno di nuovo la scelta di legarsi alla squadra di casa al “Bucci”. Per la prima volta in Promozione, l’attaccante si è già distinto segnando, gara con la Tollese esclusa, 5 reti in 3 giornate.

Foto gentilmente concessa dalla società US San Salvo 1967

Questione di gol e di numeri

«Sono sempre stato legato ai dati statistici», apre Marinelli, «Per un attaccante che ci tiene, credo sia normale. Poi bisogna anche trovarsi nelle condizioni di poter segnare e qui non penso possano esserci problemi per il livello qualitativo della rosa allestita».

Un avvio di stagione vincente ed avvincente

«Con il Francavilla devo dire che siamo stati bravi e lucidi nel gestire la gara dall’inizio alla fine. L’abbiamo portata a casa senza mai soffrire, anche se eravamo consci dei possibili ostacoli dell’incontro. Abbiamo giocato bene il pallone ed abbiamo sfruttato le occasioni, concretezza e cattiveria agonistica ci hanno contraddistinti. Non ho mai disputato un campionato di Promozione in precedenza, ma subito mi sono trovato a mio agio. Avevo una gran voglia di incontrare l’Ortona, che tutti indicano come nostro competitor per il titolo. Ora aspettiamo la ripresa, purtroppo non possiamo fare altro e sperare di ripartire il prima possibile, personalmente ho già voglia di tornare a segnare».

Lo stop

«La gara di domenica è stata particolare. Abbiamo saputo solo a poche ore dalla sfida che sarebbe stata l’ultima. Ci hanno dato il via al campionato per farci stare tranquilli, però in fondo si sapeva che il rischio di un nuovo stop era più che fondato. Il pensiero è per tutti coloro che per questa stagione hanno lavorato molto dietro le quinte sia allestendo organici di spessore che per il dispendio economico in un momento tutt’altro che prospero per l’intero movimento».

Il San Salvo oggi e domani

«Sono tornato perché questo progetto aveva dietro un gran lavoro e grandi aspettative. Basta leggere i nomi in organico per capire cosa si sta costruendo. Vogliamo finire la stagione per vincere, perché la società lo meriterebbe per l’ambiente creato. Siamo trattati come figli di una famiglia vera e propria, non ci manca nulla e soprattutto c’è armonia, ecco perché questo stop ci fa male».

Nicolas Maranca

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