ZirpoloDopo sei stagioni si separano le strade del Sambuceto e del direttore tecnico Nicola Zirpolo (in foto). Sei anni intensi vissuti in viola per Zirpolo, come testimoniato dall’Eccellenza raggiunta nel 2015 dopo una cavalcata incredibile nel campionato di Promozione e dalla fase nazionale playoff di Eccellenza sfumata in finale dopo un rocambolesco 3-3 contro la Torrese. Lo stesso ex direttore tecnico ha salutato «la propria famiglia calcistica» con una commovente lettera che riportiamo di seguito:

«Non pensavo mai di dover pronunciare questa parola, eppure dopo 6 stupende stagioni, devo dirla: arrivederci! Arrivederci Sambuceto! Il mio non è un addio, perché è impossibile dire addio alla propria famiglia calcistica, è un arrivederci, uno stop a questa vita fatta di successi e di sconfitte, di arrabbiature e di gratificazioni, di lavoro e di amicizie. Spiegare cosa ha rappresentato per me il Sambuceto è riduttivo, perché per questa realtà mi sono messo in gioco a 360 gradi, ho dedicato ogni singolo ritaglio di tempo a perfezionare ogni singolo aspetto di questa società, della mia Società. Ho investito tempo nel creare e solidificare rapporti umani che porterò sempre nel mio cuore. Ricorderò ogni singolo momento vissuto, ogni trasferta, ogni partita e ogni gioia nello spogliatoio. Quando 6 anni fa, ho iniziato questo percorso, il mio obiettivo era rendere Unica una macchina già perfetta, è senza false modestie, credo di esserci riuscito. E’ stata la più bella esperienza della mia vita, è lo è stata soprattutto per le persone che hanno accompagnato questo lungo viaggio. Le ringrazio una ad una. Dalle persone che laboriosamente, negli ultimi 3 anni hanno reso grande il Settore Giovanile, Stefano su tutti, allo staff operativo della Prima Squadra. Sandro, Aurelio, Denio, Massimo, Francesco, Luca, Nico, il mio grande amico Riccardo, i magazzinieri  Domenico ed Ermanno, senza i quali nulla sarebbe possibile. Infine ringrazio, le due persone, con le quali, ogni giorno, per 6 anni, ho parlato di sogni, di obiettivi, di opportunità.  Un grazie va a te Gabriele, per ogni singolo attimo di follia che sei riuscito a concedermi e per avermi sostenuto, al di la di ogni singola circostanza. Grazie Augusto, Amico, unico, vero, solido baluardo di questa società. Non dimenticherò mai quello che insieme, io e te, abbiamo condiviso.  E’ stata una scelta durissima da prendere, ma ponderata, metto da parte questa realtà per costruirne le basi di una nuova, che insieme a Silvia mi accingo a realizzare, la mia Famiglia. Mi mancherete».

 

Ufficio Stampa Sambuceto Calcio