Ripartenza vicina, forse non troppo, o forse sì. Una situazione incerta, resa tale dall’attesa per la risposta della FIGC alle proposte mosse dalla Lega Nazionale Dilettanti in merito ai gironi di Eccellenza. Ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, ne ha parlato il Direttore Generale del Sambuceto Augusto Di Francesco, toccando molti dei temi più discussi nelle ultime settimane.

Riprendere

«Personalmente sono molto ottimista. Chiaramente ci sono pareri discordanti sulla ripresa regolare delle attività, ma andare a ricominciare verso metà aprile potrebbe essere ancora meglio, potremmo avere un deciso calo dei casi per allora e avremmo maggior sicurezza. Lo dico anche per i nostri ragazzi, che hanno bisogno di fare attività sportiva. Noi siamo pronti, vogliamo fare il nostro campionato da protagonisti così come fatto fin qui. Indubbiamente c’è molta confusione, ma non può essere altrimenti. Il punto di riferimento deve essere la sicurezza di tutti, tra l’altro noi questa settimana a Sambuceto torniamo in zona rossa. Ci vorrà un po’ di buonsenso dai piani alti, perché ci sono tanti punti da valutare e questo stallo tra LND e FIGC deve portare ad una soluzione. L’importante è voler ripartire, con questa intenzione in un modo o nell’altro si farà»

Regolarità dei campionati

«Io ero favorevole al girone unico non per andare contro i raggruppamenti più piccoli, ma per non avere un campionato falsato. Per garantire la regolarità di una stagione, bisogna che ci siano una promozione e almeno due retrocessioni, ossia il minimo. Poi possiamo stare a discutere sul dare un maggior punteggio per il ripescaggio a chi retrocede in questa situazione pandemica, in tal caso spetterebbe al Comitato decidere su questa eventualità. Sarei più contento di iniziare più tardi dando regolare corso al campionato. Poi ogni regione può avere una situazione diversa da altre, quindi anche questo aspetto va valutato».

I costi sanitari

«Io ho fatto più volte una proposta pro società. Chiedevo di utilizzare i fondi delle iscrizioni per sopperire a queste spese. Non scendere in campo, dovrebbe comportare il non pagare quelle tasse ovviamente. Ma quando si versano quei fondi, che quest’anno non coprono la totalità della stagione, si possono destinare allora per altri fini. La Federazione ha acconsentito alla rateizzazione dei costi di iscrizione, perché non usare le rate mancanti per sanificazioni e tamponi? Poi se non fossero sufficienti, si trova un modo per compensare la parte mancante, ma almeno si ha una base di partenza, non possiamo continuare ad attendere all’infinito. Poi, ovviamente, come ha ben detto il Presidente Memmo, sta al Comitato cercare delle soluzioni per accelerare il tamponamento degli atleti con postazioni fisse e cose simili».

Le giovanili e la loro ripresa

«Ho avuto modo di rapportarmi e confrontarmi con il delegato regionale Mauro Bassi e secondo me si può pensare di far riprendere le attività regionali nel mese di maggio, anche per una miglior gestione degli impianti tra prime squadre e giovanili. Si dovrà rendere più snello il protocollo, così come andrà snellito il format. Per i provinciali, invece, si potrebbe anche pensare di andare a chiudere la stagione ad estate inoltrata, non hanno scadenze fisse perciò c’è più libertà di azione. Però bisogna ripartire, sia perché questo anno di stop ha reso difficoltosa la crescita di una o due fasce di età, sia perché i nostri ragazzi non possono più restare chiusi in casa a smanettare con i dispositivi elettronici».

La stagione del Sambuceto

«Dispiace essersi fermati proprio in quel momento. Noi abbiamo rinnovato l’80% della squadra, inserendo anche un nuovo allenatore e avviando un progetto a lungo termine con molti ragazzi in organico, prendendone alcuni da altre società e alcuni dalle nostre giovanili. In più abbiamo potuto aggregare al gruppo un atleta come Verna che era partito benissimo dimostrando le sue indiscutibili qualità in ogni fase di gioco. Abbiamo incanalato alcuni risultati rilevanti e avremmo potuto fare sempre meglio. Ora ricominciamo da zero, ovviamente non siamo ambiziosissimi, facciamo quello che possiamo, ma dando il massimo. Adesso il periodo di pausa inciderà molto sull’Eccellenza. Noi siamo proprio fermi da 4 mesi, rispettando alla lettera le normative, anche se qualcun altro si allena. Per responsabilità verso i ragazzi e le loro famiglie, abbiamo optato per fermarci del tutto. Sarà un altro campionato, cambieranno gli stimoli, ci saranno movimenti di mercato, insomma, tanta curiosità di quello che potrà accadere»

Progettualità

«Il Sambuceto guarda sempre avanti. Sono qui da 10 anni e si è sempre fatto un certo tipo di lavoro con i giovani. Quest’anno avevamo raggiunto il campionato Regionale con gli Allievi ed eravamo partiti bene. Il nostro intento è poter garantire spazio, agli under, anche in Prima Squadra in breve tempo, così che possano mettersi in mostra. Poi abbiamo anche una collaborazione con il San Giovanni Teatino, in Promozione, in modo che chi esce dal nostro vivaio può confrontarsi anche con quel campionato per maturare. Vogliamo continuare così, mantenendo i nostri ideali».

Nicolas Maranca

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