Un format nuovo ed inedito, quello dell’Eccellenza abruzzese, che tiene incollati agli schermi gli addetti ai lavori del massimo campionato regionale. Tra questi, Roberto Contini, tecnico del Sambuceto, che segue attentamente le vicende del girone a 7 squadre dopo un ottimo avvio di stagione con i viola e analizza, ai microfoni di ACD, quel che si è visto fin qui.

Al lavoro per il futuro

«Da spettatore, fa strano assistere a questo campionato, non è decisamente la stessa cosa. Però va detto che condivido la scelta fatta dal Sambuceto nel non tornare in campo, secondo me i rischi erano e sono ancora tanti. Siamo proiettati alla ripartenza del prossimo campionato. Ho avuto già un confronto con il club e ho capito che si vuole ripartire da me continuando quel progetto che avevamo iniziato prima dello sto. Abbiamo già acceso i motori ufficiosamente, c’è tutto il tempo per trovare quelle pedine che possono fare al caso nostro».

Dal Sambuceto a protagonisti del nuovo format

«Ci sono diversi ragazzi che avevano iniziato la stagione con noi e che si sono mossi nel lungo mercato invernale. Il giocatore più forte e in evidenza è sicuramente Cristiano Verna, che è andato a Chieti. Lui è quell’elemento in grado di far fare il salto di qualità ad un organico già di per sé forte, oltre che blasonato».

Chieti, L’Aquila e la sorpresa dietro l’angolo

«Sono le due squadre che si giocheranno il primo posto fino in fondo, però io sono certo che alla fine saliranno entrambe, una per il successo e una con il ripescaggio. C’è sempre una outsider e io vedo bene l’Angolana di mister D’Eugenio. Si sono mossi bene sul mercato, i nerazzurri, rinforzando un organico già forte. La squadra ha una gara da recuperare e ha uno scoglio insidioso davanti, lo scontro infrasettimanale con Il Delfino Flacco Porto, prima dei due scontri diretti. Ma se a questi arrivasse a pari punti, non so chi avrebbe più da perdere. Può diventare una mina vagante e al momento vedo l’Angolana più in alto rispetto all’Avezzano, i marsicani si stanno attardando abbastanza rispetto alle prime due. Ci sono troppe poche gare per recuperare, pochi sono gli errori concessi alle singole squadre».

Il match più acceso

«Sicuramente Chieti – L’Aquila è stata la gara più attenzionata, vuoi per il blasone, vuoi per le forze in campo. Per il gioco è stata la più apprezzata, tra un Chieti che si è ricostruito ex novo inserendo in rosa tutti i migliori profili in circolazione e i rossoblù che già erano forti e che si sono rinforzati. Non so se è azzardato dire che lo scontro diretto è stato di una categoria superiore, ma a mio avviso ci sono andati molto vicini i protagonisti in campo».

La condizione fisica

«Quest’aspetto continuerà, purtroppo, a gravare sulle squadre. Ci sono poche gare e i club hanno avuto poco tempo per rimettersi in moto dopo lo stop, tre settimane non bastano. Essendoci poche partite, tutti sono costretti ad andare forte senza fermarsi e quando si va forte accade quel che sta succedendo in Eccellenza, cioè che ogni tanto qualche giocatore accusa affaticamenti e guai fisici. Era una componente da considerare e le squadre lo hanno fatto, presentandosi con rose molto nutrite».

Verso il turno infrasettimanale

«Nel turno che ci apprestiamo a vivere, secondo me, potremmo vedere qualcosa di interessante un po’ ovunque, ma attenzione alla sfida tra Avezzano e Chieti. I neroverdi non si possono permettere passi fasi e devono continuare a vincere per non farsi scavalcare e, tra i 3 incontri da calendario, questo è quello dove il risultato può scappare alla favorita. Alla lunga, la non vittoria del Chieti contro i marsicani potrebbe essere davvero una sorpresa per il campionato».

Nicolas Maranca

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