Domani, sabato 23 gennaio, è il giorno dell’incontro virtuale tra LND Abruzzo e società di Eccellenza per capire quali sono i margini di una possibile ripartenza. Tanti i nodi da sciogliere, mentre nelle altre regioni inizia a delinearsi pian piano il quadro della situazione. Caso particolare in Lombardia, dove se in un primo momento tutto sembrava portare ad una immediata ripresa, i club hanno fatto capire che ci sono dei paletti troppo ingombranti. Più si che no in Eccellenza, decisa bocciatura in Promozione.

Proposte e date

Nei giorni scorsi, il nuovo Presidente del CRL Carlo Tavecchio ha fatto il punto presentando le sue proposte. L’idea sarebbe quella di considerare il 5 marzo come data di ripresa degli allenamenti, dando alle società quelle tre settimane necessarie per una nuova preparazione. A fine mese in campo per i recuperi e poi via al regolare svolgimento del campionato come da calendario. Si giocherebbe il solo girone di andata, senza playoff e senza playout, senza promosse al di fuori della prima in classifica e delle migliori seconde e senza retrocessioni. 

Opinioni contrastanti

La sicurezza divide i club. Tiene banco il nodo protocollo, troppo oneroso e impraticabile. I costi iniziali stimati sono, per lo svolgimento del campionato, inclusi tra i 5 mila e i 7 mila euro a società per i soli tamponi. Lunedì, Tavecchio incontrerà il Governatore Fontana per capire come poter sminuire le cifre grazie ad un eventuale contributo della Regione. Cinquanta i club presenti agli incontri, in Eccellenza si viaggia verso un possibile sì, anche se diversi club sono titubanti, mentre è un quasi unanime “no” in Promozione, dove i costi sono insostenibili secondo i presidenti.

[Foto di copertina di Ben Wiens da Unsplash]

Nicolas Maranca

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