Giornate intense per gli organi territoriali e regionali, in continuo dialogo con la LND per cercare soluzioni adeguate in ottica ripartenza. Tanti nodi da sciogliere, cui si sono aggiunte nelle ultime ore le diverse interpretazioni date al DPCM 24 ottobre che hanno portato confusione tra gli addetti ai lavori. Ad analizzare il tutto, ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, è il vice presidente vicario del Comitato Regionale, Ezio Memmo.

In apertura, proprio la questione degli allenamenti durante questo mese di pausa: «La giornata di ieri ha portato la FIGC a chiarire gli aspetti della questione. Il Presidente Gravina ha comunicato a tutte le leghe che gli allenamenti, sia a livello regionale che provinciale, si possono svolgere all’aperto, in forma individuale e rispettando il distanziamento. Le nozioni base sono quelle della distanza di sicurezza, la priorità è che non ci siano partitelle o azioni che portino l’attività ad essere di contatto».

Tra i temi di discussione negli uffici regionali, spunta una nuova idea per far riprendere il campionato di Eccellenza: «Abbiamo preparato una istanza a nome del Comitato abruzzese. Non siamo in linea con ciò che ha proposto la Lombardia, perché bisognava muoversi insieme, non autonomamente. Va condiviso un percorso comune attraverso le regole, abbiamo le stesse scadenze per il massimo campionato regionale. Chiediamo di equiparare Eccellenza e Serie D. Secondo me, viste le condizioni di partenza delle società che presentiamo nella stessa Eccellenza e visto che poi queste andranno a fare un campionato nazionale, l’ipotesi può essere avallata».

Memmo parla, però, anche di un piano B: «Consideriamo anche la situazione attuale, con un lockdown che non è così lontano a mio avviso. Serve un chiarimento, in primis, sulla valenza della Coppa Italia. Noi a metà febbraio dobbiamo consegnare la squadra vincitrice che poi andrà a competere nella fase interregionale, ma stiamo cercando di capire se ciò può non accadere. Ad esempio, non disputandosi la fase nazionale, si potrebbe attribuire un punteggio più alto in ottica ripescaggio a chi vince il trofeo regionale. Discorso simile per i playoff. I campionati sono stati organizzati in base agli articoli 49, 50 e 51 che riguardano gli spareggi. Se i playoff nazionali non si disputano, seguendo il criterio di cui abbiamo parlato per la Coppa, nessun problema per stilare un nuovo calendario ripartendo da gennaio».

Non da sottovalutare un terzo aspetto, evidenziato dal vice presidente regionale: «A dicembre, c’è la riapertura delle liste di svincolo e di trasferimento. A questo punto, dobbiamo spostarla a gennaio, ma è una proroga che ci deve arrivare dall’organo nazionale. Per non parlare del pagamento delle iscrizioni. Noi già avevamo fatto un grosso sacrificio rateizzando le stesse. La rata di novembre, quindi, sarebbe da spostare per agevolare le società. A quel punto, sciolti questi nodi, ci confronteremo con i club».

Cambio di format in corsa? Memmo è chiaro: «Noi avevamo pensato in estate a dividere l’Eccellenza in due gironi, perché sapevamo che le cose potevano diventare complicate dal punto di vista epidemiologico. Era un’opportunità che avevamo proposto alle società. Strada facendo le regole non si possono cambiare, il format non si può cambiare in corsa. L’unica alternativa può essere che, a fine girone di andata, si cristallizzano le classifiche e si fanno play-off e play-out, ma questa eventualità deve essere condivisa a livello nazionale. Servono direttive generali, nessuno può fare di testa sua nei singoli comitati».

E sulle tempistiche, il dirigente abruzzese specifica: «Intanto noi abbiamo posto questi argomenti. Sono convinto che da qui a 10 giorni avremo delle risposte cosicché ci possa poi essere il confronto con le società. Ecco perché bisognava capire la forma degli allenamenti. So che può essere azzardato, ma punteremo a ripartire subito dopo il 24 novembre, ma non dipende da noi. Se vengono tolte determinate scadenze, possiamo pensare di giocare anche a maggio e giugno senza problemi».

In chiusura, un pensiero al Torneo Delle Regioni: «Anche se dovesse svolgersi, noi penso che ci presenteremo con i giovani di Promozione e Prima Categoria. L’Eccellenza la lasceremo fuori, lo faremo per protesta. I giovani li abbiamo in ogni Categoria, dobbiamo rispettare il massimo campionato regionale se non venisse posticipata alcuna scadenza».

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