Lo stop alle competizioni dilettantistiche ha bloccato l’attività delle squadre di Seconda Categoria, che avrebbero dovuto esordire nei rispettivi gironi il 18 ottobre. Tutto ciò non è accaduto per via dell’emergenza sanitaria e del conseguente nuovo Dpcm che hanno stoopato sul nascere le attività. Della situazione attuale e degli scenari futuri, ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, ne ha parlato il presidente della Rapid, Enrico Marzuoli. Il club gialloblù è stato inserito nel girone C della quarta serie regionale.

«Credo sia giusto sospendere i campionati dilettantistici» ha dichiarato il presidente «perché, per quanto le società possano esser brave a far rispettare i protocolli dettati dalla Federazione, è molto difficile evitare contagi in uno sport di contatto come il calcio».

Alcune squadre ora chiedono a gran voce un aiuto economico: «Il dilettantismo, per sua natura, dovrebbe prevedere dei costi di gestione minimi, pertanto trovo assurdo che ci siano società che chiedano aiuti economici. A mio parere, altri settori hanno la precedenza in tal senso».

C’è ovviamente rammarico per una stagione iniziata a metà: «Abbiamo iscritto la Rapid al campionato nell’ultimo giorno utile, con non pochi problemi e con molti dubbi. Abbiamo rispettato alla lettera ogni punto delle direttive dettateci dalla Federazione per contrastare i contagi investendo anche qualche soldino. Siamo stati ben ripagati dall’educazione, la volontà e la serietà dei nostri tesserati che hanno affrontato la preparazione come professionisti. Naturalmente c’è rammarico e amarezza per questa interruzione improvvisa che temo duri ancora molto tempo. Se si dovesse ripartire però, noi siamo pronti».

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