Quattro punti in due partite per una vivissima Renato Curi Angolana. Dopo lo 0-0 con la Torrese, ci voleva la firma d’autore per centrare il primo successo e ci ha pensato il solito Simone Miani. Sua la tripletta che ha atterrato il Villa 2015 in un match che ha visto uscire anzitempo diversi elementi nerazzurri per infortuni di varie entità. La forza del gruppo, la linea giovane e le doti tecniche presenti potranno far arrivare lontano i ragazzi di D’Eugenio. Lo racconta lo stesso bomber ex Alba Adriatica: «Sono state due partite positive, abbiamo rischiato poco, lo dimostrano le zero reti al passivo, ed è un importante punto di partenza. Ho avuto subito un certo feeling con la squadra. Fin dai primi momenti ho trovato educazione, disponibilità e professionalità, al di là delle buone caratteristiche tecniche che ci possono essere. Per star bene in una squadra non serve solo la qualità in campo. Sapevo come lavorava il mister, conoscevo l’organizzazione societaria, mi sono sentito a mio agio. L’aver poi ritrovato un calciatore come capitan Mucciante rappresenta un tassello in più, lui è un trascinatore. Cerchiamo la salvezza il prima possibile, poi ci toglieremo le nostre soddisfazioni». 

Sui 3 gol della sua domenica: «Indubbiamente sono contento, è sempre una gran soddisfazione fare una tripletta, ma per arrivarci un attaccante deve essere messo in condizione di farlo. Posso dire che quelle condizioni qui ci sono. Abbiamo dei giocatori molto giovani ma tutti molto bravi, il gruppo è solido e forte, in campo e fuori andiamo tutti nella stessa direzione. Ne approfitto per fare un augurio di pronta guarigione a Farias e Pompei, che sono usciti anticipatamente a causa di due infortuni, li aspettiamo in campo il prima possibile». 

Adesso si guarda al doppio impegno di Coppa Italia: «La gara con l’Acqua&Sapone di mercoledì ci porta in un periodo molto colmo di impegno. Ci troveremo a fare 7 partite in 20 giorni, bisognerà gestire al meglio la situazione, come ha sempre detto il mister servirà la collaborazione di tutta la rosa. Sarà una ulteriore vetrina per chi ha giocato di meno, tutti potranno far vedere le proprie abilità. La cosa che deve restarci in mente è che bisogna andare avanti insieme, da squadra». 

Livello alto in Eccellenza, Miani non ha dubbi: «Per i nomi presenti sembra quasi una Serie D. Quattro big tutte insieme non le avevo mai viste negli ultimi anni. Il campionato è livellato verso l’alto. A vincere sarà una tra L’Aquila, Chieti ed Avezzano secondo me, perché hanno blasone, organizzazione ed organico. Si parla di rose talmente compatte e competitive che non ci si può concentrare solo sulle individualità. Arriva lontano chi sfrutta al meglio la forza del gruppo». 

Com’è vista la complicata quotidianità legata al Covid all’interno dello spogliatoio? Ce lo racconta lo stesso Miani: «Devo dire che le difficoltà sono evidenti, certo. Però il calciatore ha il solo pensiero della sua attività, quando siamo in campo stacchiamo per 90 minuti dalle preoccupazioni e siamo proiettati in un contesto diverso, sapendo di dover fare ci che sappiamo. Ora sta a noi, a prescindere da questo pensiero, fare tutto ciò che è nelle nostre corde per rispettare i protocolli e le regole imposte. L’Angolana si comporta in modo esemplare in materia di prevenzione del virus, abbiamo una bella base di partenza. Non sarà una stagione semplice, potranno esserci stop e sospensioni, ma viviamo giorno per giorno».