Lo stop ai campionati imposto dall’ultimo Dpcm sta tenendo banco nel mondo del calcio dilettantistico. Ad analizzare e a commentare la situazione, ai microfoni di Abruzzo Calcio Dilettanti, è il direttore generale della Pro Tirino Calcio Pescara, Ugo Cascini. Il club rossoblù, prima della “sosta forzata”, si era preso la vetta della classifica con sei punti, frutto di due vittorie e una sconfitta. I successi sono arrivati contro la Pennese (3-0 a tavolino) e il Loreto Aprutino (2-1), mentre il primo k.o stagionale è arrivato al debutto interno contro la Castrum 2010 (0-2).

Lo stop

«Lo stop è una decisione giusta ma amara. Non è stato un bell’inizio di stagione, tra problemi organizzativi e protocolli. C’era e c’è tuttora un clima di grande incertezza. La società si è ovviamente adeguata in tutto e per tutto, anche con l’organizzazione degli allenamenti individuali, dato lo stop anche di quelli di squadra. Ma ovviamente non può essere la stessa cosa».

Il sostegno economico

«Devo dire che già con la dilazione dei pagamenti siamo stati aiutati. Di certo le società hanno dovuto sostenere spese aggiuntive, un aiuto è sempre ben accetto ma mi rendo perfettamente conto delle difficoltà. Staremo a vedere, di certo tutte le società, da quelle più storiche alle rappresentative più piccole, al momento stanno soffrendo e un aiuto economico potrebbe solo fare bene».

Lo stop alle attività giovanili

«Questa è una nota amarissima. La nostra società fa calcio a livello giovanile da più di 25 anni, si può quindi facilmente immaginare il nostro sconforto. Situazione non piacevole poi nemmeno per i genitori di questi ragazzi, i quali sicuramente avrebbero voluto vederli su un campo a rincorrere un pallone».

La stagione della Pro Tirino prima dello stop

«Difficile dare un bilancio avendo giocato solo tre partite. Abbiamo affrontato tre squadre ostiche e preparate, ma non abbiamo avuto tempo di saggiare questo campionato, è difficile farsi un’idea. Noi abbiamo disputato tre partite, ma c’è chi ne ha disputata una sola causa rinvii. Per questo motivo è veramente impossibile dare giudizi certi. Ci auguriamo che il campionato possa riprendere il prima possibile, anche se onestamente già riprendere a febbraio sarebbe una buona notizia. Prima del nuovo anno dubito fortemente che si possa tornare nuovamente in campo».

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