Quando si parla di Penne nel panorama calcistico, senza dubbio si ripensa al glorioso passato della società vestina. 100 anni di gioie e anni d’oro indimenticabili, passando per nuovi progetti emersi negli ultimi campionati di Eccellenza. Biancorossi che, al momento dello stop, erano quinti e si giocavano l’accesso ai playoff. Ora si guarda avanti, nonostante tutte le difficoltà della situazione.

Ne abbiamo parlato con il DS Ciccio D’Aniello (in foto), che fa un passo indietro e commenta senza giri di parole: «Stagione eccezionale per il risultato ottenuto. Siamo arrivati al rush finale in fiducia nonostante alcuni tagli per esigenze societarie che comunque ci hanno permesso di valorizzare maggiormente i nostri giovani. Su tutti, Grande (2003), con 18 presenze nella sua prima apparizione nel massimo campionato regionale, e Cutilli (2004), autore di una grande prova nel match vinto contro il Castelnuovo. Possiamo ritenerci soddisfatti perché abbiamo fatto tutto quello che avevamo in programma. Senza la Pandemia, secondo me saremmo arrivati ai playoff».

Prossimo campionato a due gironi, almeno sulla carta, e il dirigente vestino commenta: «Data la difficoltà generale delle società, credo che sia un’idea plausibile fare due gironi di 13/14 squadre ciascuno anche se non so come faranno. Con modalità simili, si aiuterebbe anche chi vuole venir su dalla Promozione. Un’Eccellenza a 20 squadre con tanti turni infrasettimanali sarebbe dura per le società e per le scadenze che ci sono il prossimo anno. Serve la soluzione più tranquilla possibile».

D’Aniello non si sbilancia sulle mosse interne del Penne: «Ad oggi stiamo ancora discutendo su come poter proseguire. Sia da parte dell’allenatore e sia da parte del sottoscritto e sia da parte della società c’è la volontà di voler proseguire insieme l’anno prossimo, ma bisogna prendere coscienza delle difficoltà che presenterà il calcio alla ripartenza. Non sarà facile e sappiamo che sarà un accontentarsi di tutte le parti coinvolte. Quando si troverà questo accordo generale si potrà pensare al futuro. Ho avuto dei contatti telefonici con altri club ma non c’è niente di concreto. Stiamo ancora lavorando su un progetto futuro, sperando che sia a breve anche perché c’è l’incognita relativa alla data di partenza e il format e questo permette alla società di aspettare per decidere con calma. Certo è che si vuol ripartire per poter confermare quel percorso intrapreso».

Penne trova un rinnovato stadio Colangelo con un manto sintetico che la pone in una posizione di rilievo. Il DS la vede con cautela: «Al momento non conosco le date utili. Si parla di dover costruire il sintetico ma se ne parlava anche lo scorso anno. Lo scorso anno i lavori si sono bloccati e non se n’è fatto nulla. Il sintetico sarebbe un ottimo biglietto da visita per la società ma anche per tutta la città, dando un impatto diverso anche agli addetti ai lavori nei confronti di tutto il comprensorio. Se dovessero fare il sintetico al Colangelo con una struttura esterna ex novo penso che ci si potrebbe divertire: si avrebbe un futuro sicuramente più roseo, per quanto riguarda le giovanili e non solo. La difficoltà principale dell’anno prossimo è anche questa, ci saranno da affrontare dei problemi logistici dei campi. In vista di un sintetico, serve il completamento dei lavori, idem allo stadio di Contrada Campetto dove si sta rifacendo il manto e qui si parla di utilizzo ad ottobre. Però se si trovano gli accordi si potrà tranquillamente ripartire senza paura delle date». 

E la chiusura è tutta per un eventuale mercato in uscita da Penne: «Attualmente, dico la verità, non sapendo con certezza quel che sarà del mio ruolo al 100%, non sono in grado di rispondere in un verso o nell’altro. Però è chiaro che per ciò che abbiamo fatto, inserendo molti under, i nuovi astri nascenti del Penne potrebbero far comodo a molti e qualcuno dal di fuori li ha notati».