Con una lettera inviata al presidente del Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti, il presidente dell’Asd Paterno Calcio Angelo Di Gregorio ha chiesto a Daniele Ortolano di rivalutare i titoli che sono costati la retrocessione alla squadra marsicana, che sperava di essere ripescata in Eccellenza.

«Delusione e amarezza». Queste le parole che aprono la lettera aperta inviata da Di Gregorio al presidente della LND Abruzzo. «Nessuna società in Abruzzo e del centro Italia ha conquistato gli stessi punti del Paterno, ha ripetutamente sfiorato la promozione in serie D, ha portato l’Abruzzo in Sardegna, in Sicilia e nel Lazio per le finali di Coppa e i play off nazionali», scrive il presidente dei nerazzurri. «Forse il Paterno meritava un migliore trattamento. L’amarezza è dovuta soprattutto nell’apprendere che le voci e i punteggi della tabella di valutazione titoli, che si riteneva fatta su precise indicazioni della LND Nazionale, è stata fatta invece dallo stesso Comitato Abruzzo qualche giorno fa, quando già si conoscevano tutti i titoli, i meriti e i demeriti acquisiti nella stagione appena passata!».

Quindi Di Gregorio pone una serie di interrogativi, chiedendo a Ortolano come mai la tabella valutazione titoli non è uguale in tutta Italia e non viene pubblicata a inizio campionato come nei tornei Interregionali. «Perché non è stato previsto un punteggio per le squadre che negli ultimi cinque anni hanno partecipato alle fasi nazionali? Perché per la squadra retrocessa sono stati assegnati 8 punti e per le seconde di Promozione 9? Quale criterio ha dettato questa ed altre scelte e punteggi? Perché nell’Interregionale si dà la precedenza alle squadre retrocesse, invece in Abruzzo le squadre classificate al secondo posto del campionato inferiore hanno un punteggio maggiore? Perché la tabella valutazione titoli è variata rispetto a quella degli anni precedenti invece quella del Dipartimento Interregionale, sempre in LND, è rimasta la stessa?».

Dopo aver definito «curioso» questo «concorso a titoli» con numeri «assegnati a piacimento dai giudicanti», Di Gregorio conclude la lettera al presidente della LND Abruzzo sottolineando come «ci si aspettava un rispetto e un trattamento diverso per l’unica squadra di tutto l’Abruzzo retrocessa. Non vi è da parte di questa società alcuna volonta di fare ricorso: sarebbe un inutile, ulteriore esborso di denaro. La delusione è tanta. Confido in una rivalutazione dei titoli nel contesto di un evento epocale».