Daniele Ortolano lascia, dopo quasi vent’anni, la massima carica regionale a livello dilettantistico. Il Presidente uscente analizza, in una conferenza stampa, quello che è stato il suo percorso e lancia, al contempo, la candidatura di Ezio Memmo, attuale vice-Presidente Vicario. Quasi 120 minuti di ricordi, ma anche di focus sul futuro prossimo del Comitato e del movimento sportivo abruzzese.

I saluti

«Oggi è un momento di riflessione ma anche di commozione, come lo sarà l’assemblea ordinaria successiva che riguarderà le elezioni. Il Consiglio Federale presieduto da Gabriele Gravina ha stabilito l’iter che porterà a quell’appuntamento, con termine ultimo posto al 22 febbraio. Le elezioni andranno dal primo al 12 gennaio. La prima cosa che chiarisco è che la mia non candidatura è stata una scelta, perché cerchiamo il rinnovamento, come giusto che sia. C’è voglia di delegare alle nuove generazioni ciò che abbiamo avuto in mano fin qui. Dalla gestione Papponetti fino a quest’ultimo anno, possiamo dire che lasciamo al nuovo Consiglio oltre un milione di euro. Sono risorse a disposizione del comitato per un investimento volto al rinnovamento degli uffici della LND Abruzzo».

I momenti difficili affrontati

«Purtroppo, la mia presidenza è stata segnata da eventi devastanti per il territorio regionale, dai terremoti a violenti fenomeni naturali che hanno interrotto le attività, ma soprattutto hanno lasciato molte vittime alle spalle. Però le peculiarità del nostro Comitato sono state la vicinanza al territorio e quella alle società, intervenendo con aiuti dati direttamente alle nostre società ed a quelle zone. Il tutto è stato accompagnato dalle visite di Tavecchio, Cosimo Sibilia e Gravina in quella gara tra L’Aquila e Rieti in Serie D».

I passi in avanti

«Abbiamo portato avanti molti corsi di formazione in questi anni, partendo da quelli destinati al DLSD. Nel 2017/2018 c’è stato il completamento della dematerializzazione dei materiali, fortemente voluta dalla FIGC e dalla LND, oggi tutte le società sono collegate attraverso internet, strumento che ha portato un notevole risparmio di tempo e anche a ciò abbiamo dedicato molti incontri. Quell’anno abbiamo ottenuto la possibilità di riportare in Abruzzo il Torneo delle Regioni, con quasi 2000 persone arrivate in tutto il territorio regionale. Con questa organizzazione abbiamo definito un nuovo modus operandi per la comunicazione dell’evento, ripreso poi dal Comitato laziale. Il TDR ha portato, nelle casse abruzzesi, quasi 800.000 euro, visto che i costi dei soggiorni andavano sostenuti. Poi c’è stata l’apertura del Centro Federale di Silvi Marina, presentando un nuovo terreno di gioco che tutti attendevano. C’è stata una netta crescita, in questi anni, delle nostre rappresentative giovanili, motivo di orgoglio per questo mandato, con una forte rivalutazione anche per il Calcio a 5»

Verso le elezioni

«Quando si parla di democrazia e di ritorno al voto, bisogna stare attenti, io di concorrenti per essere al comando del calcio regionale ne ho avuti diversi. Fin dal 2004, ci sono stati tentativi vani di allestire una lista opposta, in passato è mancato il consenso evidentemente. Non è assolutamente una mancanza di democrazia. Ho sentito le dichiarazioni di Pasquale Rodomonti, credo che la risposta e smentita stia tutta nei numeri che ci lasciamo alle spalle nonostante un periodo socio-economico difficilissimo. Non c’è alcuna organizzazione verticistica, ognuno ha le sue deleghe ed i suoi incarichi. Inoltre, non sono mai favorevole a mondi che invadono altri mondi. Chi ha presieduto il Comitato regionale degli arbitri 4 anni fa, secondo me, non dovrebbe scendere in campo in ambito elettorale nella LND, ma è una mia opinione. Per non lasciare a vuoto questa esperienza, ho provato a dare a qualcuno della mia squadra tutte le mie conoscenze e, credo, competenze. Ci sarà Ezio Memmo a formare una delle liste che correranno per la formazione del nuovo Comitato, so che ha dalla sua una squadra forte e ben costruita che verrà illustrata successivamente. Sicuramente, chi affronterà la nuova sfida dovrà guardare al futuro, il rinnovamento tecnologico, i nuovi strumenti televisivi e ciò che sta diventando questa grande macchina che è il calcio, ci sarà il nodo spinoso della Riforma dello sport».

Un nuovo master universitario a Teramo per dirigenti

«Importantissimo promuovere queste iniziative. Ho visto che la FIGC ed il Presidente Gravina, al di là della politica di Coverciano, stanno continuando a portare avanti corsi per formare personale esperto e capace. Corsi simili aiutano ad innalzare il livello qualitativo della dirigenza non solo regionale. Noi abbiamo attinto tanto, in passato, dalle figure emerse in ambito accademico come funzionari del comitato. Figure nuove sono indispensabili per togliere chi riveste incarichi in modo non adeguato».

Nicolas Maranca

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