Tra le squadre coinvolte nello stop dei campionati dilettantistici abruzzesi, troviamo anche l’Ortigia. Il club rossonero, prima della sosta forzata, era sceso in campo solo in una circostanza nel girone A di Prima Categoria. L’unico sorriso in una stagione, stroncata sul nascere, è arrivato alla seconda giornata in casa del San Pelino, con gli uomini di mister D’Agostino che si sono imposti con il risultato di 3-1. Le altre due giornate, invece, che vedevano contrapposti i marsicani rispettivamente a Sportland Celano e San Benedetto Venere sono state rinviate a causa dell’emergenza sanitaria. In Coppa Abruzzo l’Ortigia aveva superato il turno, battendo nel doppio confronto il Collarmele (0-2, 2-2).

Della situazione attuale del mondo dilettantistico e degli scenari futuri ne ha parlato il dirigente rossonero, Simone Falchi: «Viviamo purtroppo un periodo storico terrificante che ci costringe a fare molte rinunce tra le quali c’è anche il calcio dilettantistico», ha commentato Falchi, «il miglior modo per affrontare tutto questo è credere nelle istituzioni e fare il nostro, ovvero rispettare quello che ci viene detto attraverso i vari Dpcm».

Oggi e domani

«In questo momento l’unico modo che hanno i nostri atleti di allenarsi è a livello individuale, che certo non è la stessa cosa che allenarsi in gruppo però non possiamo e non dobbiamo fare diversamente! Se la Lega tiene al calcio dilettantistico deve mettere in conto che molte società stanno soffrendo a livello economico questo periodo, in quanto le strutture anche con i vari campionati fermi vanno lo stesso mantenute. Però siamo anche coscienti del fatto che la priorità in questo momento non è il calcio, quindi se quanto ho appena detto significherebbe chiedere dei fondi allo Stato per aiutare le società, possiamo tranquillamente rinunciare a questo e rimboccarci le maniche come abbiamo sempre fatto. Siamo in piena pandemia, quindi dobbiamo avere pazienza: andrà tutto per il meglio»-

Pausa anche tra gli under

«Siamo tutti in grado di capire che le priorità sono altre e il rischio è alto. Il calcio giovanile avrà modo di riprendersi da questo stop, i giovani hanno avuto un incidente di percorso ma sarà solo un piccolo ritardo che non comporterà nulla nella loro carriera personale».

Passo indietro

«L’Ortigia era partita con il piede giusto vincendo la prima partita giocata in campionato contro San Pelino. L’entusiasmo e la voglia di fare ci sono ancora! Si è formato un bel gruppo tra i ragazzi che ancora oggi sono sempre in contatto tra loro e con noi della società attraverso i vari gruppi Whatsapp. Si aspetta che la situazione migliori. Quando questo maledetto virus ci farà tornare alle nostre vite e alle nostre passioni, noi saremo pronti per ripartire più forti di prima».

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