Nessun rinvio, è il possibile giorno decisivo per il futuro prossimo del calcio dilettantistico. Alle 11:30, a Roma, si riunirà il Consiglio Federale alla presenza delle rappresentanze di tutti i settori della FIGC. Momenti importanti per la LND, che deve elaborare una strategia di ripresa delle attività dopo le tante proposte pervenute dai comitati regionali.

L’ordine del giorno

Tra i punti da considerare, oltre all’approvazione dei verbali dei precedenti incontri: informativa del segretario generale; prima rimodulazione del Budget Annuale 2020; relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 231 e Piano di Attività 2020/2021; nomine di competenza; modifiche regolamentari; ratifica delibere di urgenza del presidente federale. Il penultimo punto potrebbe racchiudere l’interesse comune di tutte le ASD e SSD.

Possibilità o realtà

Molti comitati regionali hanno proposto, alla propria area di competenza, un cambio in corsa della regolamentazione dei campionati per far ripartire le attività nel 2021 ma chiudendo solo il girone di andata, senza giocare quello di ritorno, per poi passare ai playoff ed ai playout. L’altra strada sarebbe quella di cambiare le date di scadenza nazionali e prorogare il termine della stagione 2020/2021.

Veneto come la Lombardia

In questi giorni ha avuto risonanza la scelta del Comitato Regionale veneto, che ha fatto slittare lo start delle competizioni al 7 febbraio. Come la Lombardia, infatti, è stato comunicato alle società di poter dedicare il mese di dicembre al ritorno in campo sotto forma di allenamenti, mentre a gennaio si riprenderà con i recuperi delle tante gare precedentemente posticipate. Scelta che pone una inevitabile condizione: niente girone di ritorno, ma playoff e playout al termine di quello di andata in tutti i campionati.

Nicolas Maranca

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