Mauro ScimiaCome da noi annunciato mercoledì scorso (leggi qui), l’Ovidiana Sulmona ha scelto Mauro Scimia (in foto) come allenatore per il prossimo campionato di Promozione. I biancorossi, nonostante diversi rumors, hanno puntato su un tecnico emergente che nelle categorie più basse, in sei anni, ha vinto tutto ciò che c’era da vincere: due tornei di Terza Categoria e due di Seconda Categoria, contando anche una finale di Prima Categoria persa, dal suo Team 604, contro il Cerchio. È lo stesso Scimia, soprannominato “il Mago delle Promozioni”, a spiegare il segreto che si cela dietro questi trionfi: «Sono stato capace e fortunato ad avere ragazzi seri, validi e disponibili che aiutavano la squadra nei momenti di difficoltà, senza puntare mai il dito contro nessuno. Sia con il Paganica che con la Virtus Barisciano, dopo il doppio salto in Prima Categoria, abbiamo deciso di dare fiducia a tutto il gruppo e questo ci ha permesso di toglierci grandi soddisfazioni anche in una competizione più difficile».

Risultati che hanno convinto l’Ovidiana Sulmona a puntare sull’ex allenatore della Virtus Barisciano: «Sono orgoglioso di arrivare in una società e in una piazza importante come questa. Ho giocato nel Sulmona e conosco l’ambiente. Ho accettato subito perché ho voglia di andare avanti e di mettermi in gioco in un campionato in cui non mi sono mai cimentato da allenatore. Allenare il Sulmona è una bella sfida e farò di tutto per fare bene per me, per la società, ma soprattutto per la città e per i tifosi che meritano un calcio ad alti livelli. Ringrazio il presidente Oreste De Deo per aver creduto in me, dandomi fiducia. Ho trovato un presidente e un vice presidente molto preparati a livello calcistico, con un carisma che mi rispecchia e con tante ambizioni. Spero di conoscere presto anche tutto il resto della società: il direttore generale Elio Conti, i magazzinieri, i fisioterapisti, e, di incominciare questa avventura che mi entusiasma».

Scimia si è soffermato anche sugli obiettivi per la prossima stagione: «La società mi ha chiesto di fare un campionato ambizioso nella zona play-off. Abbiamo già una buona rosa di partenza composta da alcuni giovani interessanti e il club, sul mercato, non si tirerà indietro nell’allestire una squadra importante. Se il presidente continuerà a sondare e a puntellare la rosa con le figure che mi sta dicendo, si può fare una stagione molto importante».

Infine, un pensiero sul campionato di Promozione a tre gironi: «Mi attengo a quello che verrà deciso da chi di competenza. Un torneo a 14 squadre è più complicato perché non si può sbagliare e ci sono pochi margini per recuperare».