Il nuovo Dpcm ha colpito duramente il calcio dilettantistico, in particolar modo quello regionale e provinciale, costretto a fermarsi sino al 24 novembre. Una decisione che non è andata giù al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia: «Consentire solo ad una minima parte delle nostre competizioni di proseguire, seppur a livello nazionale, non ci soddisfa. Tuttavia saremo come sempre rispettosi delle disposizioni, ribadendo però la nostra perplessità rispetto a misure che impediscono di fare attività sportiva in maniera organizzata, al contrario di altre situazioni dove i controlli sono minimi o addirittura assenti».

Cosimo Sibilia (Presidente LND – Foto: LND)

Il numero uno dei dilettanti è intervenuto anche in merito ai fondi promessi alle società sportive per cercare di superare tutte le conseguenze dello stop: «Sono stati annunciati nuovamente degli aiuti alle società sportive: mi auguro che almeno stavolta le parole si traducano in atti concreti. Altrimenti sarà la morte di migliaia di realtà dilettantistiche, con buona pace di chi, come la Lega Dilettanti e le società stesse, ha fatto di tutto per garantire la ripresa dello sport di base dopo il lockdown, mettendo a disposizione ingenti risorse economiche e compiendo ulteriori sacrifici. La misura adesso è colma e qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di un disastro annunciato, invece di continuare a lanciare numeri e fare proclami come se il calcio a cui pensare fosse solo quello di vertice».

Fonte: Ufficio Stampa Lega Nazionale Dilettanti

Foto copertina di Lega Nazionale Dilettanti

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