La doccia fredda è arrivata con le 21 pagine del nuovo Dpcm firmato oggi dal premier Giuseppe Conte: il calcio dilettantistico si ferma per un mese in tutta Italia. Stop all’Eccellenza, alla Promozione, alla Prima, Seconda e Terza Categoria, a juniores e giovanili. Che la situazione stesse degenerando anche sui campi di gioco abruzzesi era chiaro già dal fine settimana, quando il comitato regionale della Lega nazionale dilettanti ha comunicato il rinvio di molti incontri. 

In sintesi, il nuovo decreto Conte contro il diffondersi dell’epidemia consente gli eventi e le competizioni sportive di interesse nazionale, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, «riguardanti gli sport individuali e di squadra – riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali». Come già specificato nel decreto del 18 ottobre, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello sport, è vietato, salvo che per le competizioni professionistiche nonché dilettantistiche di livello nazionale e comunque nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali. Per queste società le attività restano consentite, ma a porte chiuse. Sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Serie A, Serie B, Serie C e Serie D quindi possono continuare, così come le Serie A e B del calcio femminile, Serie A, B e B2 maschile e Serie A e A2 femminile nel calcio a 5, mentre da lunedì 26 ottobre si ferma tutta l’attività dall’Eccellenza in giù, compreso il campionato Juniores. Il Comitato regionale abruzzese della Lega Nazionale Dilettanti tra l’altro proprio nei giorni di lunedì e martedì prossimi aveva convocato gli incontri con le società della Seconda Categoria per verificare la possibilità di far partire i campionati l’1 e l’8 novembre prossimi, ma ora si ferma tutto, almeno fino a fine novembre.

«Nei prossimi giorni incontreremo la Lega Nazionale e il presidente Sibilia per trovare una soluzione che non penalizzi anche quest’anno i campionati dilettantistici», spiega Ezio Memmo (nella foto), vice presidente vicario della LND Abruzzo. «La chiusura di alcuni campionati era nell’aria, ma ora c’è bisogno di sostenere con forza le società che, con grandi sacrifici, hanno fatto investimenti per garantire la sicurezza dei proprio giocatori». (l.d.f.)

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