Un nuovo Dpcm blocca, ancora per un po’, la ripresa dello sport secondo le consuetudini che tutti gli addetti ai lavori vorrebbero tornare ad avere. Le misure saranno valide da oggi, 16 gennaio, al 5 marzo, ma l’esperienza recente ci insegna che sono possibili ulteriori sviluppi.

La novità maggiore è rappresentata dall’introduzione della zona bianca, che aiuterà le Regioni che vi entreranno a tornare in una pseudo normalità, fatta di rispetto della distanza interpersonale e uso della mascherina. Un traguardo che, dati alla mano, è molto difficile da raggiungere almeno per il momento. Le regioni potranno diventare bianche se si verifica una condizione sine qua non: «una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti».

Fare sport

Si può praticare attività sportiva all’aperto, non solo nei pressi della propria abitazione ma anche nei parchi e nelle aree attrezzate, rispettando misure cautelari e distanza interpersonale. Ammesse le competizioni di interesse nazionale riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali. Sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche.

Sospese le attività sportive dilettantistiche di base, le scuole e le attività di avviamento allo sport fino al 5 marzo. Nel frattempo, il Ministro Vincenzo Spadafora ha annunciato nuovi fondi per ASD, SSD e collaboratori tra i ristori che verranno approvati nei prossimi giorni (clicca qui).

Nicolas Maranca

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