Abruzzo Calcio Dilettanti continua ad ascoltare le opinioni dei protagonisti del mondo dilettantistico abruzzese dopo la sospensione dei campionati. Tra chi attende con insistenza di riprendere la quotidianità sportiva, c’è Pier Paolo Di Feliciantonio, presidente del New Club Villa Mattoni.

Imbattuti prima dello stop

Nonostante le sole tre partite disputate nel girone B di Promozione, il New Club Villa Mattoni è una delle squadre ancora imbattute. I rossoblù, infatti, nei tre match giocati in campionato hanno espugnato all’esordio il campo del Silvi con un netto 3-0 e hanno bloccato sul pari due corazzate come Nuova Santegidiese (0-0 nel derby) e Fontanelle (1-1). Proprio quella con i giallorossi è l’ultimo incontro disputato dagli uomini di Fanì, datato sabato 17 ottobre.

Questo il commento del numero uno vibratiano sulla stagione della sua squadra, prima della sosta forzata ai box: «È stato un campionato, almeno per le poche partite disputate, soddisfacente. Tre partite, zero sconfitte. Abbiamo addirittura vinto la prima partita fuori casa a Silvi, una vittoria che sinceramente non ci aspettavamo. Poi pareggio con la Santegidiese, dove ai punti forse meritavamo qualcosa in più noi, e un pareggio con il Fontanelle. Queste due ultime squadre tra l’altro sono, a detta di tutti, candidate serie alla vittoria finale. È un orgoglio averci giocato contro alla pari. Quindi abbiamo molte speranze, il nostro obiettivo è una salvezza tranquilla. Poi, ovviamente, se il campo ci darà qualcos’altro, noi lo accetteremo volentieri».

Attesa per la ripartenza

Di Feliciantonio è intervenuto anche su un’eventuale ripartenza dei campionati: «So ben poco delle ipotesi varie sulla ripartenza, ma mi auguro fortemente che questa avvenga il prima possibile. Io credo che, se si riuscirà a tornare in campo prima di febbraio, potremo completare il campionato in maniera regolare, magari con qualche infrasettimanale in più».

Fare sport con il virus alle porte

«Fino ad un mese fa, con il campionato ancora in corso, era davvero complesso giocare. Tra l’altro noi abbiamo avuto un ragazzo positivo al virus proprio prima di quella che poi sarebbe stata l’ultima partita per tutti, che noi appunto non abbiamo potuto disputare. Protocolli stringenti e tante responsabilità, ma sicuramente meglio prima di adesso che non si può giocare».

Non è più domenica

La nostalgia della domenica calcistica è tanta: «La nostalgia è infinita, indecifrabile. Stiamo rimpiangendo tutto, la partita, il pre match, i pranzi tutti insieme. Per noi era una vera liturgia quella della domenica calcistica».

Allenarsi di questi tempi

«Prima i ragazzi un po’ si allenavano grazie alle schede di allenamento che gli ha fornito il preparatore atletico, ma credo che ormai abbiano abbandonato quasi tutti, sono rimasti in pochi credo ad allenarsi in maniera individuale, perché non è semplice allenarsi in appartamento. Specie nella nostra regione, dove siamo costretti causa zona rossa».

Lo stop per i giovani e il futuro del calcio dilettantistico

Il presidente, in chiusura, à intervenuto sullo stop al calcio giovanile e sul futuro di quello dilettantistico: «A livello giovanile purtroppo c’è stato uno stop difficile ma necessario, doveroso. Era diventato ingestibile gestire il mondo sportivo giovanile, noi lo sappiamo bene, avendo una squadra juniores. Ci siamo ritrovati con tantissime difficoltà. Il futuro del calcio dilettantistico sembra duro, ma noi siamo gente che tiene botta e non molla mai fine alla fine. Ce la faremo!»

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