AngeloneTerzo posto in classifica con 55 punti, 14 risultati utili consecutivi, 10 vittorie, 8 pareggi e 2 sconfitte. Sono questi i numeri ottenuti da Vincenzino Angelone (in foto) sulla panchina del Montorio, ottenuta a fine ottobre al posto del collega Bruno Di Luigi.

Numeri che parlano chiaro e che hanno consentito al tecnico aquilano di ottenere la conferma anche nella prossima stagione. Resta da stabilire in quale categoria: Promozione o Eccellenza. Ecco le prime parole di Angelone dopo il rinnovo: «Quando vieni riconfermato vuol dire che il lavoro svolto sul campo è stato apprezzato, insieme alle qualità umane dell’allenatore. Sono felice perché potrò continuare a collaborare con una società seria come quella del Montorio: a partire dal presidente Andrea Di Giuseppantonio e dal direttore sportivo Gianluigi Piernera, passando per tutti i dirigenti. È stato facile per entrambe le parti trovare un accordo. Ho ricevuto delle offerte però la mia priorità era rimanere al Montorio».

Per quanto riguarda il roster del prossimo anno, il mister vorrebbe tenere con sé buona parte dei giocatori attualmente presenti in rosa sia se si dovesse disputare l’Eccellenza che la Promozione (magari con qualche innesto): «Bisogna considerare alcune cose come la categoria e gli allenamenti. Quando sapremo dove giocheremo, allora inizieremo a parlare con i giocatori. Al di là del modulo, bisogna lavorare un po’ su tutto perché bisogna essere in grado di affrontare le squadre in qualsiasi modo. Se dovessimo rimanere in Promozione, la società allestirà una rosa di grande spessore per puntare a vincere il campionato. Se sarà Eccellenza, invece, lavoreremo per mantenere la categoria. Una volta appurata la categoria nella quale militeremo, ci concentreremo sui giocatori».

Considerazioni sui giocatori che non riguarderanno il centrocampista Iacopo Capretta, passato alla Nuova Santegidiese: «È stata una scelta del ragazzo perché noi ancora non ci riuniamo per parlare di conferme dei giocatori. Gli auguro di poter trovare fortuna perché lo merita, essendo un forte giocatore e una bravissima persona».