Il Covid-19 frena il calcio. Dopo la difficile, ma doverosa, scelta della FIGC Abruzzo di posticipare la partenza del campionato di Seconda Categoria, ci si interroga anche su quello che accadrà in Terza. Tra le prime società a muoversi e a pronunciarsi, c’è il Montalfano, iscritto al girone vastese di Terza Categoria. Il sodalizio ha comunicato di aver chiesto il rinvio dello start della nuova stagione al 2021 e ha sottolineato che, per una questione di priorità, il calcio andrebbe messo oggi in secondo piano.

Questa la nota pubblicata dalla società:

«15 anni ininterrotti, campionati vinti, finali perse, 3°, 2° e 1° cat. sempre ad alti livelli, 5/6 coppe discipline vinte, premi Fair Play, ecc ecc. Questo è stato e questo è il G.S. MONTALFANO. Un pezzo di storia recente del calcio di questo territorio. Questo momento storico ci pone dinanzi a delle scelte e a delle responsabilità che vanno affrontate con razionalità e ponderatezza. Il COVID 19 ha sconvolto le nostre vite e ancora ad oggi non esistono certezze sulle evoluzioni e sulle soluzioni. Siamo costretti a numerose restrizioni, privazioni di libertà che mai avremmo immaginato di perdere. Abbiamo dovuto ristabilire la scala delle priorità delle nostre vite e dei nostri familiari. Noi del GS MONTALFANO abbiamo deciso che il calcio in questo momento non è una priorità. La nostra passione, il nostro entusiasmo, la nostra voglia di crescita sociale e sportiva è temporaneamente “congelata” dalla paura di fare scelte sbagliate che possano compromettere la salute e le vite dei nostri ragazzi e di tutti i nostri collaboratori. Il Calcio è uno sport di contatto e le probabilità di rischio di diffusione di contagio, a nostro avviso sono elevate, le nostre strutture non ci consentono di applicare i protocolli previsti con totale efficacia, i numeri dei contagi sono in ascesa e la stagione invernale alle porte non agevola nessuna condizione menzionata. E’ comprensibile a tutti che anche con un singolo caso di contagio di un componente della squadra scaturirebbe l’isolamento fiduciario per tutti i componenti e relative paure e tensioni nelle rispettive famiglie. Quindi, fare calcio per fare cosa? Che fretta c’è di ricominciare con un campionato di terza categoria? Non è nostra intenzione mettere in discussione le indicazioni della LND ne tantomeno vogliamo dare giudizi sull’operato degli organi di governo del calcio dilettantistico regionale, ci assumiamo totalmente le responsabilità della nostra scelta e non intendiamo condizionare eventuali decisioni di altre società. Il CR ABRUZZO ha proposto come data di ripartenza l’8 novembre, Noi non siamo d’accordo e abbiamo proposto l’inizio del campionato a fine gennaio 2021 sempre se ci saranno delle condizioni migliorative. Altrimenti, per noi, un anno senza calcio sarà presto dimenticato, mentre un solo caso di contagio all’interno della squadra diventerebbe un incubo per tutti».