Cicchi-Claudio-RAlla vigilia di Lanciano-Castelnuovo, un match che può valere una stagione, ecco il parere di Claudio Cicchi (nella foto), responsabile dell’area tecnica dell’indiscussa regina di questa prima metà del campionato. Una sfida memorabile che di sicuro richiamerà al “Biondi” il pubblico delle grandi occasioni, “Per noi”, sottolinea, “è davvero un grande onore giocare in uno stadio cosi prestigioso, e contro una squadra dall’illustre passato come il Lanciano. Che appena quattro anni fa giocava in B mentre noi eravamo in Prima Categoria. Massimo rispetto quindi per un avversario di tale levatura, e non potrebbe del resto essere diversamente“.

I rossoneri in classifica hanno otto lunghezze in meno rispetto al Castelnuovo: un vantaggio piuttosto consistente: “E’ vero, ma siamo solo alla prima giornata del girone di ritorno, per cui non credo sia proprio il caso di fare salti di gioia. Piedi ben piantati per terra, quindi, e guai ad illudersi di aver già ipotecato il successo finale di questo campionato. Bisogna concentrarsi partita dopo partita, per poi fare i conti alla fine. E’ indubbio che i risultati sin qui conseguiti lascino ben sperare per il futuro, ma nel girone di ritorno che sta per prendere il via, comincerà un altro campionato e sarebbe un errore sentirai già al sicuro“.
Di fronte si ritroveranno l’attacco più forte (Lanciano) e la difesa meno perforata (Castelnuovo) del campionato. “A conferma del grande valore di queste due squadre e dell’ottimo lavoro svolto sin qui dai tecnici Di Pasquale e Di Fabio. Non è un caso, pertanto, che proprio queste squadre occupino le prime due posizioni della classifica“. E’ una lotta a due oppure il discorso promozione può essere allargato ad altre compagini? “Assolutamente sì. L’Alba Adriatica, che ha dei giovani eccezionali ed un bomber di assoluto valore come Miani, ha tutte le carte in regola per puntare a qualcosa di importante. Ha qualità, corsa, entusiasmo. Mi ricorda la splendida squadra dello scorso anno allenata da Domenico Izzotti. E poi c’è la Torrese, che sin da quest’estate avevo indicato tra le favorite e che a dicembre si è rinforzata notevolmente con Criscolo, Di Benedetto e Gelsi. Contro di noi”, prosegue Cicchi, “mi fece una grande impressione ed ora, come detto, è ancora più forte. Giocano bene anche lo Spoltore e il Sambuceto che ritengo possano tuttora ambire ad un posto nei play-off“.

Stefano Miccichè
Stefano Miccichè

Domenica a Lanciano ritroverà, da avversario Miccichè (nella foto), che dopo aver svolto la preparazione con voi, sta deliziando i tifosi rossoneri con i suoi gol. “Stefano è uno dei più forti attaccanti della categoria. Non per niente l’avevo preso quest’estate tesserandolo proprio per il Castelnuovo. Lui però, ad una settimana dal debutto in campionato, proprio contro il Lanciano, ci chiese di poter andare via perchè non si trovava bene. Un colpo difficile da digerire, soprattutto conoscendo la sua bravura, ma non era possibile trattenere un giocatore contro la sua volontà, pur sapendo che sarebbe andato a rinforzare una diretta concorrente per la promozione.
Il presidente Giancarlo Di Flaviano, confermando di essere un vero signore, non si oppose alla sua decisione e cosi il ragazzo potè riabbracciare
(sia pur per brevissimo tempo, ndr), mister Lucarelli, col quale aveva lavorato a Chieti. Una partenza, la sua, che ci siamo comunque potuti permettere, avendo in organico due esterni fortissimi come D’Egidio e Di Ruocco, che un po’ tutti ci invidiano. Giocatori che non cambierei con nessun’altro, pur riconoscendo per primo le notevoli doti di Miccichè. Al suo posto, inoltre, è arrivato Luca Fabrizi, una mia scommessa, che nello scorso anno aveva fatto bene con il Real Giulianova e il Francavilla. Infatti, pur giocando poco, è riuscito comunque a segnare sei gol ed è ora uno dei punti di forza del nostro attacco.
reparto nella cui file c’è anche un bomber del calibro di Ilario Lepre, grande professionista oltre che attaccante dallo spiccato senso del gol, senza voler dimenticare il giovane e promettente Daniel Antichi, un 2000 che in tanti ci hanno chiesto e ci chiedono ancora, ed il 2000 Emanuele Russo, un peperino dotato di classe e velocità.
“.
Ci svela il segreto del suo Castelnuovo? “Semplice. Un grande allenatore come Guido Di Fabio, un ottimo staff tecnico, giocatori di primissimo piano, ed una meravigliosa società, che non ci fa mancare nulla. Dal presidente Giancarlo Di Flaviano al patron Umberto Marini, passando per i vari dirigenti: Candelori, Romani, Ioannone, Ianni, Bosica e tanti altri, ivi compreso il magazziniere Renzo Ravicini e il mio braccio destro Gabriele Di Flaviano. Tutte persone”, tiene ad evidenziare Claudio Cicchi, “degne della massima stima, e se siamo in testa alla classifica, il merito è proprio di questa gente. Che con serietà, passione ed entusiasmo ha reso possibile tutto ciò“.

E’ lecito dunque sognare, a questo punto del campionato? “Dico solo che andiamo avanti per la nostra strada. Siamo in semifinale di Coppa Italia e primi in classifica, eppure non abbiamo fatto ancora nulla. La società  sta dimostrando di meritare palcoscenici ancora più importanti dell’attuale, ma per raggiungere determinati obiettivi occorre continuare ad averre qeull’umiltà che ci ha sempre contraddistinti sinora. Pensiamo a chiudere nel migliore dei modi un 2019 che ci ha dato grandi gioie, per poi godere, con i nostri famigliari, le meritate festività natalizia, prima di tornare in campo il 5 gennaio, contro l’Alba Adriatica”. Domenica a Lanciano sarete seguiti dai vosti tifosi? “Sicuramente, essendoci sempre stati vicino. Mi auguro che anche al Biondi siano come sempre numerosi, per sostenere, con il loro calore, la nostra squadra“.

L’ultima domanda riguarda il mercato. Che ha visto il Castelnuovo poco attivo: “Perché non ce n’era bisogno, avendo già un gruppo che stava facendo benissimo. Gruppo a cui”, conclude il ds neroverde, “abbiamo aggiunto Chiacchiarelli e Nardone, dalla Torrese, e Bregasi dal Chieti. Giocatori di assoluto affidamento,il cui arrivo è stato bilanciato dalle contemporanee partenze dei vari Palladini, Seck, Iachini, Rastelli, Cannella e Di Tecco: tutta gente di ottimo livello, e per questo meritevole di andare a giocare dove avranno più spazio. A tutti loro va il mio sincero ringraziamento, essendosi rivelati egualmente preziosi, nell’attuale scalata verso la cima della classifica“.

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