La Serie D non si ferma e va avanti. Questo è quanto emerso dalle consultazioni avviate dalla Lega Nazionale Dilettanti con le 166 squadre della quarta serie nazionale.
Le società potevano esprimere la loro preferenza, scegliendo tra due ipotesi:

  • Ipotesi A: prevedeva la prosecuzione della competizione nel rispetto delle nuovi disposizioni del Dpcm (ovvero gare a porte chiuse ed in assenza di pubblico) e l’autorizzazione alle società di trasmettere le gare in diretta, in streaming sui propri canali ufficiali, per il periodo in cui sono previste le porte chiuse. 
  • Ipotesi B: riguardava la sospensione immediata del campionato fino al 24 novembre, giorno della scadenza del nuovo Dpcm, salvo diversi provvedimenti che dovessero essere adottati.

Su 166 club aventi diritto di voto ben 123 hanno espresso la volontà di proseguire a giocare, il 74% delle società. 43 squadre, invece, si sono schierate a favore dell’ipotesi B (pari al 26% delle società aventi diritto).

Questo il pensiero del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia: «La nostra consultazione, oltre all’ampio superamento del quorum previsto, è l’ulteriore conferma della maturità del movimento dei Dilettanti. Si tratta di società e persone che vanno oltre le difficoltà, a dimostrazione che sono loro il Paese reale: quello che si rimbocca le maniche e che combatte il nemico, senza sofismi. Il mio grazie anche a tutti quelli che hanno espresso un parere diverso. Queste società meritano un concreto sostegno economico da parte del Governo, per i tutti sacrifici sostenuti e per gli ulteriori sforzi ancora da sostenere. Un diritto legittimamente conquistato sul campo».

Ora ci sarà la possibilità di trasmettere, in questo mese, le gare in live streaming, ad eccezione di tutti i diritti acquisiti dalle emittenti televisive proprietarie di pacchetti già acquisiti.

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