Una PEC per chiedere chiarezza e risposte sul campionato di Eccellenza. Questa l’iniziativa de L’Aquila 1927, che, dopo aver inviato una lettera al neo presidente della LND Abruzzo Ezio Memmo (qui il contenuto), ha deciso di far sentire la sua posizione anche ad altre autorità come il Premier Giuseppe Conte, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il numero uno della FIGC Gabriele Gravina e il presidente della LND Cosimo Sibilia.

Nel contenuto del documento, che ha come oggetto la risposta certa ed immediato del massimo campionato regionale, sono elencate quattro proposte (che riportiamo di seguito) per far sì che le squadre di Eccellenza possano tornare in campo, sempre rispettando la «massima sicurezza dei propri tesserati e di tutte le persone coinvolte nell’attività sportiva».

«1) Al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Onorevole Cosimo Sibilia ed al Presidente del Coni Onorevole Giovanni Malagò chiediamo di inserire anche il campionato di Eccellenza nelle manifestazioni di interesse nazionale; l’Eccellenza, seppur organizzata dai comitati regionali, è diventato ormai campionato di alto livello che assegna ogni anno 36 promozioni nella serie D nazionale e che annovera società che hanno militato anche in serie professionistiche, con grande storia e che ad inizio stagione hanno investito ingenti risorse. In caso di interruzione definitiva del massimo campionato regionale, nei campionati di serie D probabilmente si ravviserebbe la necessità di bloccare le retrocessioni, con un campionato che vedrebbe 18 squadre contendersi una sola promozione e potrebbe essere falsato e di minore interesse. La richiesta, a nostro parere, è equiparabile alla proposta con la quale la Federazione Italiana pallacanestro, ha richiesto il riconoscimento della serie C Gold, campionato organizzato da comitati regionali, seppur a valenza interregionale.

2) Al presidente della Figc Onorevole Gabriele Gravina, invece, si chiede di voler verificare, con gli organi preposti, la possibilità di adottare, per l’Eccellenza, lo stesso protocollo previsto per i campionati di serie D nonché di prevedere aiuti destinando il bonus di 800,00 euro, attualmente erogato da sport e salute, in favore delle associazioni/società in modo da contribuire, in maniera concreta, alle spese necessarie affinché i tamponi molecolari e/o rapidi possano essere eseguiti a cadenza settimanali.

In questo contesto è da prendere ad esempio l’Avviso Pubblico “SPORT IN ABRUZZO“, che la Regione Abruzzo ha pubblicato – sul BURA n.6 del 15.1.2021, che prevede lo stanziamento di somme per un ammontare di 1,5 milioni di Euro in favore delle ASD abruzzesi.; un segnale di grande responsabilità che non deve rimanere inascoltato giacché ripartire in sicurezza, usufruendo di aiuti concreti da parte delle Istituzioni, rimane l’obiettivo primario così come ha dichiarato il nuovo Presidente del comitato Regionale Abruzzo della Lega Nazionale Dilettanti Dott. Ezio Memmo, il quale, sin dal proprio insediamento, ha manifestato la volontà di adoperarsi per la ripartenza del campionato».

«3) Al presidente della Figc Onerevole Gravina e della Lega nazionale Dilettanti Onorevole Cosimo Sibilia, considerati i tempi brevi, proponiamo di concludere il campionato mediante la disputa del solo girone di andata, sfruttando anche i turni infrasettimanali rimasti liberi dalla mancata disputa della Coppa Italia e, se necessario, prolungare la stagione oltre il 30 giugno, modificando le Norme organizzative interne della figc – Noif per al fine di adeguarle alle sopraggiunte necessità. La situazione di stallo ed il silenzio assordante di questi giorni, deve lasciare spazio a risposte concrete in tempi certi, anche in virtù delle scadenze/incombenze in capo alle associazioni/società quali, ad esempio, quella del 26 Febbraio, giorno in cui è stata prevista la chiusura per i trasferimenti; in proposito, qualora la situazione di incertezza dovesse permanere, i migliori calciatori che militano in eccellenza, potrebbero chiedere il trasferimento in squadre di serie D, con conseguenti danni tecnici ed economici per le società di appartenenza; mensilmente, inoltre, vengono sostenuti i costi per la gestione e la manutenzione degli alloggi in uso agli atleti.

4) Al Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Giuseppe Conte ed al Ministro dello Sport Onorevole Vincenzo Spadafora, infine, chiediamo di supportare le istituzioni locali per salvare un movimento sportivo, quello dei campionati di calcio d’eccellenza, che ha bisogno di concludere la stagione, nel rispetto dei decreti emanati, con tutte le cautele necessarie per la salvaguardia della salute di tutti.

La nostra associazione, come altre, ad inizio stagione, allo scopo di fronteggiare e prevenire la diffusione del covid-19, ha investito ingenti somme per predisporre un piano anti-covid prevedendo, a titolo esemplificativo, le seguenti misure di sicurezza: predisposizione, all’interno dei locali dell’impianto, di tutte le informative e attrezzature richieste (dispenser, guanti, mascherine) con ridistribuzione degli spazi al fine di evitare possibili assembramenti tra gli atleti e tesserati, predisposizione di vie di ingresso e di uscita separate, previsione di postazioni per rilevazione temperatura, con relativa registrazione cartacea, compilazione quindicinale di scheda informativa atta al monitoraggio di eventuali sintomi o di eventuali contatti con persone positive al virus, previsione ed esecuzioni periodica di tamponi molecolari per tutti gli atleti, tesserati e membri del Consiglio direttivo, disinfezione quotidiana di tutti gli ambienti utilizzati nella struttura, disinfezione/sanificazione di tutte le attrezzature utilizzate negli allenamenti e/o nelle partite, igienizzare dell’impianto sportivo. L’annullamento della stagione vanificherebbe tutti gli sforzi profusi ed in tale ottica, la stragrande maggioranza delle associazioni/società ha capito l’importanza di concludere la stagione.

È arrivato il momento di dare certezza e risposte definitive, con la speranza che possano essere legate ad un ritorno in campo in tempi brevi. Decidere di non decidere non è mai una soluzione. Nella speranza che quanto esposto possa essere recepito, si porgono deferenti ossequi».

A.S.D. L’Aquila 1927 

Rubriche