La giornata decisiva è arrivata. Oggi la LND dirà la sua sulle proposte di ripartenza dei singoli Comitati Regionali. Continuano le reazioni di chi ha deciso di ripartire, come nel caso de L’Aquila 1927. I rossoblù hanno reso pubblica una PEC indirizzata nella giornata di ieri al Presidente della LND Cosimo Sibilia e al Presidente del CR Abruzzo Ezio Memmo, che riportiamo di seguito.

Il testo della PEC

Avremmo voluto che la stagione proseguisse nella maniera più logica e coerente con il riconoscimento dell’eccellenza a campionato di interesse nazionale, ovvero, la disputa del solo girone di andata, che avrebbe consacrato la vincitrice del campionato, secondo quanto prospettato fino a qualche giorno fa. Dare alle singole società la facoltà di partecipazione o meno alla ripresa del campionato, garantendo, in ogni caso, il mantenimento delle categoria, è stata un ottima strategia per non scontentare nessuno, ma un desolante autogol per quanto riguarda l’aspetto sportivo. Fatta questa doverosa premessa, siamo amareggiati ma felici di tornare in campo.

È doveroso ringraziare il presidente della Lnd Abruzzo Concezio Memmo, per la disponibilità dimostrata a far giocare il massimo campionato regionale e tutti coloro che si sono impegnati per il riconoscimento del campionato di eccellenza “di interesse nazionale”; nello stesso tempo, tuttavia, occorre rilevare alcune problematiche, sotto gli occhi di tutti, che non possono non essere oggetto di valutazione critica.

Contrariamente a quanto avvenuto per altre categorie, anche di sport diversi, la decisione assunta dalla FIGC nel corso del Consiglio del giorno 5 marzo di lasciare libera scelta di partecipazione al campionato alle singole società, ha portato, purtroppo, ad una adesione di sole 7 squadre, tra cui la nostra, con la prospettiva di un nuovo torneo che non terrà conto di quanto già espresso dal campo dal 20 settembre al 25 ottobre, nelle otto giornate disputate e che prevederà, pertanto, l’azzeramento della classifica di partenza.

L’Aquila 1927, sin dai primi giorni successivi alla sospensione del campionato ha manifestato la volontà di ripartire promuovendo, a sostegno di una ripresa del campionato di eccellenza, varie iniziative. Lo svolgimento di un nuovo mini torneo, da disputare da aprile, con gare di andata e ritorno, comporterà per tutti giocarsi in 12 partite una promozione. L’alto valore delle squadre impegnate, con la possibilità per le stesse di avere rinforzi dai sodalizi che hanno deciso di non concludere la stagione, probabilmente annullerà il gap emerso in precedenza e certamente comporterà un livellamento dei valori. Non è quindi da escludere, al termine del mini torneo, un arrivo in classifica a pari merito di due o più contendenti. In questo caso, anziché prevedere degli spareggi, proponiamo ed auspichiamo che sarà privilegiato il miglior posizionamento ottenuto nelle 8 giornate già giocate in modo da premiare per la vittoria finale, in tale ipotesi, la squadra che, nella prima fase, aveva ottenuto, rispetto alle altre, una migliore posizione di classifica.

Snodo cruciale sarà il consiglio che la LND terrà domani, 10 marzo, nell’ambito del quale dovrà trovare ufficialità il format da adottare. In tale contesto, oltre alla proposta formulata, il Consiglio direttivo, dovrà necessariamente recepire quanto evidenziato dal Comitato per la ripartenza del campionato di eccellenza ovvero;

le promozioni in Serie D, proprio come ad inizio stagione, devono rimanere 36 (12 area nord, 12 area centro, 12 area sud), tutte da conseguire sul campo e da distribuire in proporzione al numero delle squadre che hanno deciso di ripartire e dei relativi gironi;

in relazione ai ripescaggi, invece, oltre ai parametri di recente modificati, chiediamo che venga utilizzato, per questa stagione, esclusivamente il “merito sportivo” e l'”impegno economico” profuso nell’ultima stagione;

le società non partecipanti alla ripresa della stagione 2020-21, per le tre stagioni seguenti non abbiano diritto a fusioni o acquisizione di titoli sportivi ed a richiese di ripescaggio e, nell’eventualità, qualsiasi altra forma di penalizzazione da decidere;

si confida in una compartecipazione di tipo economico per sostenere i costi del protocollo sanitario e convenzioni con laboratori specializzati per abbattere le spese;

infine, andrebbe istituito un fondo a sostegno di tutti gli atleti che sono stati esclusi dalle rose in virtù di mancata retrocessione o per mancata adesione alla ripartenza della propria società; in particolare la LND e l’AIC dovranno necessariamente interloquire con il Governo per il ripristino immediato dei bonus ai collaboratori sportivi, fermi al mese di dicembre 2020, per i mesi che vanno da gennaio 2021 fino al termine della stagione.

L’Aquila 1927, pur nella consapevolezza delle problematiche collegate alla situazione pandemica in atto, continuerà ad impegnarsi per dare la possibilità ai suoi tesserati di allenarsi e giocare in maniera responsabile, garantendo l’osservanza dei protocolli e della vigente normativa, come accaduto sin dall’inizio del ritiro estivo, per la tutela e la sicurezza della salute di tutti.

I consistenti investimenti e la grande volontà di riportare il club ed i suoi sostenitori nelle categorie che meritano, saranno la spinta trainante per conseguire il risultato finale per il quale lotteremo e daremo il massimo».

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