Ci ha costruito una roccaforte ed è un altro gran segnale lanciato all’Eccellenza. Il “Gran Sasso Acconcia” sorride a L’Aquila, che punta tutto sul fattore campo nella corsa alla Serie D. Ci punta perché, su 6 gare giocatevi tra prima parte di annata e nuovo format, sono arrivati 16 punti. Ci punta perché nel girone di ritorno la sfida col Chieti si giocherà ad Acquasanta.

I numeri

In casa, la squadra del Capoluogo ha vinto, quest’anno, con Pontevomano (1-0), Spoltore (3-0), Penne (6-0) e poi con Delfino (2-0) e, ieri, Avezzano (3-1). Un solo pareggio, 0-0, contro i leoni dell’Acqua&Sapone. 15 gol segnati, una media di quasi 3 a gara, con un solo centro al passivo. Dati che fanno la differenza e che sono un input importante.

Un fortino da anni

Dalla sua ripartenza, L’Aquila ha fatto del “Gran Sasso Acconcia” un punto di forza. Si pensi che, nelle due stagioni alle spalle, qui sono arrivati 30 successi su 31 gare di campionato, per un totale di 91 punti raccolti. 

Due anni fa, la compagine del Capoluogo raccolse 48 punti sui 48 disponibili a domicilio in Prima Categoria. Un cammino trionfale, quell’anno, segnato dalle goleade interne con Tagliacozzo (9-0), San Benedetto Venere (7-2), Valle Aterno Fossa (5-0), Bugnara (5-0), Atletico Civitella Roveto (12-0), Real Carsoli (11-0) e non solo.

Lo scorso anno, i rossoblù vi giocarono 15 gare, con 43 punti raccolti su 45 pareggiando solo lo scontro diretto con il Montorio. Una marcia fatta di grandi numeri e risultati eclatanti, come il 6-2 alla Santegidiese, il 6-1 al Tornimparte, l’8-1 sul Miano, il 5-1 sul Morro D’Oro e il 5-2 contro il Mutignano quando i biancazzurri erano la diretta concorrente della battistrada.

Segnali chiari, forti: l’Eccellenza passa dalla casa de L’Aquila.

Nicolas Maranca

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